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Lazio, le pagelle dei giocatori al girone d’andata – PORTIERI E DIFESA

REINA: 5 Il portiere spagnolo convince anche Sarri in ritiro a schierarlo titolare nel campionato, ma le sue prestazioni non sono di certo esemplari. Nessun errore particolarmente grave, se non quello contro la Juventus, ma la sensazione è quella di un portiere che il meglio lo ha alle sue spalle. Compensa parzialmente queste incertezze con la prestazione nel derby dove gioca la sua migliore partita. Perde il posto da titolare sul finale del girone d’andata a testimonianza di un’annata non certo indimenticabile.

STRAKOSHA: 5,5 Parte da riserva in campionato con la possibilità di giocarsi le sue chances in Europa League. IL macroscopico errori di Istanbul avrebbe potuto affossarlo definitivamente e ne condiziona anche il voto finale. Ha la forza nel prosieguo della stagione di riscattarsi disputando buone gare senza però mai incantare. Torna titolare più per demeriti di Reina che per suoi meriti, ma alla fine ha la forza di giocarsi bene finora questa opportunità.

HYSAJ: 6 L’inizio della sua avventura in biancoceleste è complicato perchè dopo le prime due gare contro Empoli e Spezia giocate in maniera positiva incappa in una serie di prestazioni da fil horror. Finisce tra il banco degli imputati per gli errori a Bologna e nel derby dove è responsabile di due disattenzioni identiche da calcio piazzato. La sua rinascita coincide con la mossa di Sarri di spostarlo a destra e da quel momento il suo rendimento cresce diventando un punto fermo della difesa. Se in fase difensiva è salito di tono in questa ultima fase del girone d’andata stentano ancora gli automatismi nella fase offensiva dove appare troppo spesso troppo prudente.

LAZZARI: 5,5 Il suo inizio di stagione era stato molto promettente con il gol all’esordio ad Empoli che aveva dato l’illusione che il suo adattamento alla difesa a quattro potesse essere più semplice e rapido del previsto. Purtroppo però per lui piano piano sono emerse tutte le lacune sia a livello difensivo che a livello fisico. La perdita del posto da titolare poi sembra aver minato la sua serenità perchè da quel momento in poi anche negli spezzoni di gara che ha giocato è sempre sembrato in difficoltà tanto da incupirsi e non è un caso che potrebbe entrare in alcune operazioni di mercato a gennaio.

MARUSIC: 6,5 Tra gli esterni difensivi di certo è stato il più continuo e quello che ha dimostrato di salire di tono con il passare del tempo. Inizialmente era stato relegato in panchina, ma con il passare della gare Sarri ha scoperto che la sua fisicità e la capacità di giocare su entrambe le fasce con la stessa qualità è indispensabile per gli equilibri. Non è un caso che in concomitanza con la sua positività al Covid la difesa della Lazio diventa un colabrodo subendo tanti gol.

LUIZ FELIPE: 7 Il passaggio alla difesa a 4 è una panacea per lui perchè sembra più a suo agio rispetto allo schieramento a 3 dove a volte si faceva trovare fuori posizione. Un paio di errori ad inizio stagione come quello con il Cagliari non lo mandano in tilt e con il passare delle gare le sue prestazioni sono sempre più convincenti. La sua crescita sembra sempre più esponenziale tanto da diventare nelle ultime gare un vero e proprio baluardo difensivo capace anche di guidare la linea al posto di Acerbi.

ACERBI: 6,5 Rispetto al compagno di reparto il passaggio alla difesa a quattro ha fatto emergere alcune sue difficoltà che hanno mostrato alcune lacune soprattutto nelle letture. Si sforza a mettere in atto i dettami di Sarri che chiede di difendere salendo ed aggredendo gli avversari, ma a volte va fuori giri come a Napoli e a Sassuolo. Si riscatta nelle ultime gare dove segna 3 gol molto importanti perchè realizzati in un momento molto delicato per la squadra. Il gesto contro il Genoa lo sta portando al centro delle polemiche, ma il suo rendimento al momento è positivo.

PATRIC: 5,5 I suoi limiti sono evidenti, però ha il merito di guadagnarsi la fiducia di Sarri che lo preferisce a Vavro come primo sostituto dei difensori centrali. Gioca una grande gara contro l’Inter ed un’altra contro la Lokomotiv Mosca che risultano essere decisive per le due competizioni. Sbaglia in maniera clamorosa contro Verona, Napoli e Udinese e soprattutto in questa gara le sue ingenuità costano due punti. Alla fine pur sapendo dei suoi limiti fa quello che può in un ruolo non suo e forse le colpe sono più di chi lo ha reso primo alternativa che le sue.

RADU: 5,5 Poche le possibilità di mettersi in mostra perchè Sarri non lo ha ritenuto pronto a livello fisico per gran parte del girone d’andata. Il suo esordio a Verona è stato shock con una gara che ha messo in mostra le fragilità della squadra più che le sue plausibili lacune tattiche. Solo nelle ultime gare riesce a ritagliarsi un ruolo da protagonista riuscendo a salire di tono ed a dimostrare che può essere ancora una valida alternativa anche da laterale sinistro.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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