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Lazio, le pagelle dei giocatori al girone d’andata – CENTROCAMPISTI

LEIVA: 5,5 L’arrivo di Sarri e la possibilità di lavorare tre settimane complete in preparazione avevano illuso di un suo ritorno a grandi livelli anche in virtù della fiducia che il tecnico aveva riposto in lui in preparazione e nelle prime gare di campionato. Piano piano però ci si è accorti che purtroppo il brasiliano dopo lo stop dovuto per la pandemia e l’operazione subita non è mai tornato più lo stesso. I gol presi da Leao e Joao Pedro nelle gare contro il Milan ed il Cagliari hanno fatto emergere con grande evidenze i suoi limiti fisici che hanno consigliato a Sarri di farlo uscire dagli undici titolari. C’è da dire però che nelle vittorie contro Rma ed Inter era ancora tra i titolari e la sua prestazione in quelle gare fu più che discreta a testimonianza che quando gira lui anche la squadra ne trae benefici. Nel suo nuovo ruolo di alternativa non ha fatto male, ma di certo non ha nemmeno brillato e sembra ormai destinato a terminare la sua avventura in biancoceleste a fine stagione.

CATALDI: 6,5 Partito come riserva si è guadagnato sul campo il posto da titolare mettendo in mostra una condizione fisica invidiabile che forse non aveva mai mostrato qui a Roma. Ha alternato ottime prestazioni ad altre non certo positive, ma sembra ormai aver preso in mano le redini del centrocampo in un ruolo che di fatto non è il suo. Sembra avere ancora dei margini di crescita soprattutto con il ritorno di Immobile che in diverse occasioni ha usufruito dei suoi lanci che di fatto mettono in condizione il bomber di agire fronte alla porta come piace a lui. Qualche prestazione negativa e soprattutto una mancanza di fisicità in alcuni fasi del gioco pongono ancora degli interrogativi sul fatto che possa considerarsi conclusa la sua fase di adattamento alla nuova posizione.

MILINKOVIC: 7 Il “Sergente” in versione Sarri è di certo molto diverso da quello visto nella versione Inzaghi. Come spesso accade con i giocatori di maggior qualità non è un caso che le sue partite migliori siano concise con le migliori partite della Lazio. Se però consideriamo che in 19 presenze ha messo in piedi dei numeri molto interessanti come 5 gol e 6 assist non possiamo negare che al momento la sua stagione possa considerarsi più che positiva. Al netto della follia commessa contro la Sampdoria dove ha rimediato un rosso a gara vinta possiamo riscontrare anche un piccolo salto di qualità a livello di personalità ed i gol contro Roma ed Inter testimoniano che nelle gare che contano su di lui si può sempre fare affidamento.

LUIS ALBERTO: 5,5 La sua stagione non è di certo partita con i migliori presupposti visto le frizioni con Sarri per la mancata risposta per tempo alla convocazione in ritiro. Il suo rendimento è stato molto altalenante tanto da metterne in discussione prima il posto da titolare e poi la sua utilità nel nuovo progetto tecnico. Al giro di boa in campionato i suoi numeri non sono di certo indimenticabili 3 gole 6 assist dei quali però va ricordato come 3 siano avvenuti nella gara contro lo Spezia e 2 contro il Genoa. Nonostante sia stato relegato in panchina nell’ultimo mese complice anche alcuni problemi fisici quando è stato chiamato in causa ha sempre dato la sensazione di impegnarsi al massimo giocando dei buoni spezzoni di gara. Chiaro che nel gioco di Sarri la sua qualità viene messa a dura prova dalle richieste tattiche del tecnico. La speranza è quella che lui possa trovare la chiave giusta per far coesistere il gioco con la palla con cui è un “Mago” e quello senza palla su cui è ancora un pò deficitario.

BASIC: 6,5 Dopo un’iniziale periodo di adattamento al calcio italiano sta prendendo sempre più sicurezza nel centrocampo biancoceleste riuscendo a convincere Sarri che le sue doti sono fondamentali per trovare un giusto equilibrio in campo. Le sue qualità fisiche e la sua capacità di coprire tanto campo gli hanno permesso di scalare le scelte di Sarri riuscendo a mettere in panchina anche uno come Luis Alberto. Si intravedono nel suo modo di giocare degli ampi margini di miglioramento perchè oltre a tanta fisicità abbiamo visto anche un buon piede sinistro (assist ad Acerbi con l’Udinese) e capacità d’inserimento (gol alla Lokomotiv Mosca). I suoi numeri non sono trascendentali, ma per essere al primo anno senza aver mai avuto esperienze in Italia siamo di fronte ad un calciatore funzionale, utile e di prospettiva visti i soli 25 anni.

AKPA AKPRO: 5,5 Come Inzaghi anche Sarri ha puntato su di lui nei momenti di difficoltà e di emergenza. Le sue prestazioni sono state tutte in linea con quello che già conoscevamo che con Sarri non hanno portato ad un miglioramento. Buone le capacità di interdizione, mentre dal punto di vista tecnico e tattico il livello di una squadra di serie A che milita nella parte sinistra sembra essere un pò troppo. Al tempo stesso però è un giocatore utile perchè può adattarsi in diversi ruoli e perchè come riserva di terza fascia può dare il suo contributo in un contesto che funziona. Ad oggi però il progetto biancoceleste che sembra ancora in divenire non ha fatto che accentuare alcune sue carenze.

ANDRE ANDERSON: sv Chiamato in causa solo ultimamente non è ancora giudicabile. Fatto sta che Sarri sembra cominciare a preferirlo ad Akpa Akpro e questo potrebbe portare a vederlo di più in campo in questa seconda parte di stagione.

ESCALANTE: sv Visto solo in rare occasioni sembra completamente inadatto al calcio di Sarri che predilige un vertice basso del centrocampo che sappia impostare ed abbia capacità di palleggio. Forse è al capolinea la sua avventura in biancoceleste perchè a gennaio si cercherà di trovargli una sistemazione.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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