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Covid 19, la stretta del Governo mette la FIGC di fronte alle sue responsabilità

E’ arrivato il momento della scelta da parte della FIGC di assumersi responsabilità sul tema dei vaccini. L’ultimo provvedimento del Governo, infatti, impone dal 10 gennaio l’obbligo per coloro che vogliono accedere a palestra, piscine e spogliatoi e per svolgere attività sportiva al chiuso di avere il green pass rafforzato. Il testo del provvedimento è molto chiaro “a partire dal 10 gennaio 2022, in zona bianca, gialla e arancione, l’accesso a eventi e competizioni sportivi (…), l’accesso a servizi e attività di piscine, centri natatori, palestre, sport di squadra, centri benessere, anche all’interno di strutture ricettive, limitatamente alle attività al chiuso, nonché agli spazi adibiti a spogliatoi e docce (…), sarà consentito esclusivamente ai soggetti in possesso della cosiddetta certificazione verde rafforzata”. 

Finora in tutte le linee guida della FIGC l’obbligo vaccinale non era stato mai imposto per i calciatori professionisti. Ricordiamo che al momento in serie A ci sono il 5% di calciatori che non si sono sottoposti al vaccino, come confermato direttamente da Gravina in un’intervista di novembre. I calciatori “no vax” dal 10 gennaio non potranno scendere in campo, perchè limitati nell’accesso agli spogliatoi e nell’effettuare sedute in palestra con i compagni. I nomi al momento sono top secret, ma il problema è reale e la FIGC nelle nuove linee guida si dovrà assumere una responsabilità che finora ha sempre rimandato al mittente, rifacendosi ai provvedimenti del governo. Gravina, finora aveva sempre chiesto l’obbligo vaccinale per i calciatori, ma chiedendo che il provvedimento fosse assunto dal Governo e non dalla FIGC che avrebbe comunque potuto emanare già da tempo linee guida più restrittive.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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