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Atalanta – Roma: Gasp e Mou squadre diverse stesso stile

Al termine della gara che ha visto la vittoria della Roma a Bergamo contro l’Atalanta non è mancato il solito show dei due tecnici che davanti alle telecamere hanno rimarcato se ce ne fosse bisogno il loro stile.

Un raggiante Mourinho, oltre a fare i giusti complimenti alla squadra per la prestazione ha rimarcato la prestazione dell’arbitro. “Questa vittoria è un passo avanti per la mentalità della squadra. Anche l’arbitro è stato molto bravo: serviva un direttore di gare di questo livello ed esperienza in una partita del genere”. Parole che certamente prevengono le polemiche arbitrali che i fatto ha scatenato il suo alter ego bergamasco.

A Giampiero Gasperini, infatti, non è andato giù l’annullamento del secondo autogol di giornata di Cristante per il fuorigioco di Palomino. L’arbitro ha dato il gol, poi gli hanno detto che era fuorigioco. Poi rivedendo le immagini abbiamo visto che la palla l’ha presa Cristante. Se poi cercano sempre di girarla, Palomino è alle spalle e nemmeno lo tocca. Che venga gente qualificata a spiegare l’episodio, magari mi convincono. Non devono dare spiegazioni a me, ma a tutti. Le telecamere sono implacabili, non c’è possibilità di sbaglio. Se hanno una telecamera che dice che l’ha toccata Palomino mi sto zitto, ma il giocatore l’ha detto subito che non ha toccato il pallone. Abbiamo preso due brutti gol, il terzo ha chiuso. Noi ci abbiamo messo degli errori, ma a un certo punto giocavamo a una porta. Avevamo raggiunto il pareggio, poi magari vince la Roma, ma questa cosa è inspiegabile. Con più persone che vedono questo episodio e mi levano il gol, devono venirmelo a spiegare. Poi se è fuorigioco lo diventa sempre, poi fa giurisprudenza. Dà fastidio perdere in questo modo, è inspiegabile, sono episodi troppo eclatanti, vanno spiegati, non è la prima volta in campionato. Ormai è andato, io non riesco a capire. Questo episodio qua è incomprensibile. Quando perdi un po’ pesantemente come oggi forse per certi aspetti è meglio, questo episodio è pesantissimo, toglie credibilità”.

Siamo alle solite con i due tecnici che nelle vittorie esaltano in maniera strumentale gli arbitri, per poi affossarli quando il risultato non dalla loro parte.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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