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Sassuolo – Lazio, Dionisi: “Lazio grande squadra, Sarri allenatore top”

Alla vigilia della sfida contro la Lazio ha parlato l’allenatore del Sassuolo Alessio Dionisi che ha risposto alle domande dei cronisti.

Com’è stato preso il pari di La Spezia?
“Dolceamaro. Averlo ripreso è stato positivo ma andare sotto di 2 gol, non me lo voglia lo Spezia, per demeriti anche nostri, vuol dire che la consapevolezza non è dove volevamo e pensavamo, dunque domani dobbiamo pensare alla Lazio e a fare una grande partita sin dal 1′ minuto”.

La Lazio?
“La Lazio è una grande squadra, Sarri fa parte dei top allenatori. Sarà una partita da giocare. La Lazio verrà qua per batterci e noi faremo lo stesso. A livello individuale hanno qualcosa in più di noi ma a livello collettivo dobbiamo pensare di potercela giocare, anche se siamo sfavoriti sulla carta ma siamo pronti a giocarcela”.

Preoccupa che il Sassuolo non sia più la sorpresa? Le grandi arrivano con un altro atteggiamento?
“Non lo so, non credo. Ci farebbe piacere se i nostri giocatori iniziano a far parlare di loro, ben venga la Lazio, poi vedremo domani che atteggiamento avrà. Io sono convinto che verrà a fare la partita e questo potrà creare delle opportunità per noi per far gol ma dovremo anche essere bravi a difenderci”.

Lazio, Fiorentina e Bologna: quanti punti vi renderebbero contenti?
“Non sono solito far tabelle perché poi vengono meno i calcoli fatti prima delle partite, anche perché se le penso tutte e tre insieme le vedo difficili, già quello di domani è un ostacolo difficile. Dobbiamo dimostrare che siamo quelli del secondo tempo di Spezia ma ad oggi siamo anche quelli del primo tempo”.

C’è qualcosa di Sarri nel suo calcio?
“Sarebbe un privilegio se così fosse. E’ un allenatore che non devo descrivere io, è toscano, io come lui sono toscano. Ha un curriculum importante, una carriera straordinaria, quindi non lo so”.

Vede la mano di Sarri nella Lazio?
“Assolutamente sì. Ha cambiato fisionomia, qualcosa ha cambiato, non solo nel sistema di gioco, ma anche nell’impostazione, nell’imporre il proprio gioco”.

Classifica: +10 sulla salvezza e -5 dall’Europa, proprio dalla Lazio. Dove guarda il Sassuolo?
“Guardo intorno a noi, dove siamo, non guardo né tanto sopra né tanto sotto. Dobbiamo essere focalizzati su noi stessi. Sappiamo che ad oggi abbiamo quello che ci meritiamo e sappiamo che possiamo fare di più, domani è un’occasione per avvicinare chi è sopra o per rimanere dove siamo, l’obiettivo finale oggi è troppo lontano, fermo restando che se devo guardare, preferisco guardare quanto siamo distanti da quelle vicine a noi”.

Giancarlo Pasinato, ex calciatore, ha detto di lei: “Come parla, capisci subito: in quattro parole spiega”: è una definizione che rispecchia Alessio Dionisi allenatore?
“Spero, non sta a me dirlo. Se lo ha detto lo ringrazio. Mi piacerebbe esserlo come mi ha descritto, ma non devo dire io se questa descrizione è giusta”.

Boga?
“Sta meglio. Settimana scorsa aveva fatto una parte con la squadra, questa settimana l’ha fatta tutta. Potrebbe partire dall’inizio come no, non ho ancora deciso”.

Djuricic?
“Non ci sarà domani purtroppo, io spero di averlo dalla prossima. Sta lavorando a parte, non si è mai allenato con noi e spero di vederlo presto perché è un giocatore importante per noi”.

Traore è quello che sta facendo più fatica a trovare un ruolo ben definito?
“Tutto dipende dalle aspettative. Junior ha creato tanta attenzione, vuoi perché a 17-18 anni ha giocato un campionato intero nell’Empoli, la società ha fatto un investimento importante ma in 3 anni non ha trovato continuità mentre quest’anno un po’ la sta trovando. Ha grandi mezzi, può dimostrare ancora tanto. Lui spesso alterna allenamenti positivi e negativi, deve essere il primo a credere nelle sue potenzialità, può diventare un giocatore che per noi può fare la differenza”.

A tre dalla fine dell’andata: quando è arrivato qua andiamo verso le vacanze da…
“Io ad oggi sono abbastanza soddisfatto del nostro percorso. Credo che avremmo potuto fare di più ma ci sono dei demeriti nostri se non abbiamo ottenuto di più. Ad oggi il percorso è buono. Magari domani, dopodomani, la classifica potrebbe cambiare. Vorrei parlarne alla sosta perché si tirerà una prima riga”.

E la linea si tira sul mercato?
“Ho un’opinione che non esprimo ora. Non mi sembra né la sede né il momento. Ho un’opinione che ho condiviso ai dirigenti e poi ne parleremo ancora”.

Alti e bassi?
“Abbiamo fatto qualche risultato che nessuno pensava. Se guardiamo anche fuori dal nostro vediamo dei risultati non scontati e partite che cambiano in un attimo, senza citarne nessuna, però realmente noi abbiamo la possibilità domani che potrebbe di farci ancora un passettino. Dobbiamo cercare di dare continuità. I 3 punti sarebbero importanti ma muovere la classifica è una cosa positiva sempre. Giochiamo contro una grande squadra, dobbiamo cercare di muovere la classifica e nel muovere la classifica poi possiamo fare delle cose positive”.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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