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Lazio – Galatasaray, le pagelle: Sarri non rischia, Immobile troppo solo

Strakosha: Sv Spettatore non pagante, ha problemi nel rimanere caldo perchè i turchi rinunciano ad attaccare.

Hysaj: 6 Tiene bene la posizione duellando fisicamente con Babel che è il bersaglio preferito di Muslera su ogni rinvio. Non soffre le folate dell’ex Liverpool, ma rimane troppo timido nella fase offensiva dove manca l’intesa con Pedro che non lo favorisce perchè porta troppo il pallone.

Lazzari (dal 64′): 5 Entra per cercare dare sostanza alla catena di destra ma fa molta confusione senza fare nulla di buono.

Luiz Felipe: 6 Attento e concentrato sui timidi tentativi dei turchi ha poco lavoro perchè la squadra di Terim rinuncia all’azione cercando solo il palleggio sterile. Sbroglia alcune situazioni potenzialmente pericolose.

Acerbi: 6 Duella fisicamente con Diagne che dopo un paio di sgroppate non la prende più. Cerca anche di scardinare la difesa ospite con i suoi lanci, ma quasi tutti sono sbagliati.

Marusic: 5,5 Bene nella fase difensiva, male in quella offensiva dove non riesce a dare continuità alle sovrapposizioni che potrebbero aprire il campo a Zaccagni che sembra uno dei più ispirati. Anche nel finale rimane troppo timido quando servirebbe rischiare qualcosa.

Leiva: 6 Gioca una gara che con le sue caratteristiche non si sposa a pieno, ma interpreta il ruolo al meglio evitando le ripartenze del Galatasaray centrali dando sempre una mano sui duelli aerei.

Cataldi (dal 72′): 5 Dovrebbe dare quelle geometrie e quelle verticalizzazioni che potrebbero mettere in difficoltà la retroguardia ospite, ma ogni volta che va in verticale sbaglia ed anche malamente.

Milinkovic: 5,5 Lento e compassato con la palla trai piedi non riesce ad incidere a livello fisico nel match come potrebbe. Sono i suoi però gli unici inserimenti dei centrocampisti che lo sfiancano fino a farlo arrivare in riserva negli ultimi 20 minuti.

Basic: 5,5 Bene con l’intensità, male con la qualità delle giocate. Da equilibrio al reparto, ma in fase di rifinitura sbagli molto e soprattutto da calcio piazzato non è mai pericoloso calciando sempre corto sul primo difensore turco.

Luis Alberto (dal 72′): 5 Avrebbe sul destro una buona palla per tirare in porta, ma da ottima posizione fallisce malamente. Forse andava messo prima nella mischia, ma la sua prestazione non lascia spazi a rimpianti.

Pedro: 5 Gioca con la sua solita qualità, ma stavolta manca completamente il senso della gara risultando impalpabile nel suo portare palla ad oltranza. Servirebbe la sua personalità e tecnica a ridosso dell’area di rigore, ma da quelle parti non si vede mai.

Felipe Anderson (dal 64′): 6 Entra per scardinare sulla destra il bunker turco, ma in pratica è costretto a coprire i buchi in difesa lasciati da Lazzari che parte sempre come una scheggia senza però dare senso alle sue corse. In avanti fa poco, ma non sembra poter fare di più con una manovra così lenta.

Immobile: 5,5 Avrebbe sul sinistro il pallone per aprire il match a fine primo tempo, ma lo sciupa. E’ l’unica palla giocabile di una gara in cui non viene mai assistito e nella quale i compagni non lo mettono mai in condizione di essere pericoloso nonostante il solito costante movimento.

Zaccagni: 6,5 E’ l’unico che sembra in grado di saltare l’uomo e creare la superiorità, lo fa in un paio di occasioni ed in una di queste confeziona un assist che Immobile sciupa. Nella ripresa viene quasi ignorato dalla squadra che lo serve poco e male e lui si incupisce col passare dei minuti.

Sarri: 5 La partita è una di quelle in cui si ha solo da rimettere, però nel finale si sarebbe potuto osare di più o cambiare qualcosa visto la sterilità del palleggio e dei tentativi sulle fasce che sono stati costantemente controllati dagli uomini di Terim. Perso per perso aveva senso rischiare di perderla piuttosto che portarla così fino alla fine.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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