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Lazio – Galatasaray, Terim: “Ho grande rispetto per Sarri. Domani mi aspetto una gara intensa”

Nella pancia dello stadio Olimpico di Roma ha parlato il tecnico del Galatasaray Terim che nonostante alcuni problemi fisici è venuto qui a Roma. L’ex tecnico di Fiorentina e Milan ha presentato così la gara di domani rispondendo alle domane dei cronisti presenti.

Che partita sarà domani?

“Lo dico in maniera neutrale, sceglierei senz’altro la gara Lazio – Galatasaray se dovessi decidere quella da vedere. Abbiamo dimostrato di essere una squadra giovane ma promettente, abbiamo alzato la qualità del nostro gioco in Europa League e abbiamo fatto vedere ai tifosi un buon calcio come la stessa Lazio. Credo che domani senz’altro sarà una bella gara anche se in definitiva è un vero e proprio spareggio. Potevamo esser qui anche già sicuri del primo posto perchè contro la Lokomotiv abbiamo mancato tantissime occasioni e abbiamo subito un gol sfortunato. La Lazio è una squadra forte, crea molte azioni e sono molto bravi nelle concludere. Sappiamo le difficoltà della partita, ma sappiamo che basterà anche un pareggio. Ho il massimo rispetto per la Lazio che ha ottimi calciatori e per Sarri. La squadra sta apprendendo la mentalità e il gioco del mister, ma anche noi abbiamo una buona squadra e domani sera voglia dimostrarlo”.

Sappiamo che ha avuto dei problemi di salute. Ora come sta?

“Lunedì ho cominciato ad avere dei dolori nella zona di stomaco e intestino, mi è stata diagnosticata una gastoenterite molto forte per cui ho passato la notte in ospedale. Ho preferito non divulgare la notizia ed ho fatto degli accertamenti a seguito dei quali mi è stata prospettata un’intervento chirurgico. Sono qui col permesso dei medici, sotto sorveglianza, ma sono molto felice di esser potuto venire, di essere a fianco alla mia squadra. Ringrazio il mio medico e tutto il suo staff per il servizio eccellente. Possibilità di intervento? Al rientro verificheremo insieme se ci sarà la necessità. Ora sto bene”.

Cosa rappresenta l’Italia per lei? Cosa le è successo negli ultimi giorni può essere una spinta per i giocatori per far meglio?

“Sono molto felice di essere in Italia che considero la mia seconda patria perchè ho moltissimi amici ed è un paese che porto sempre nel cuore. Nei weekend mi guardo la Serie A ed è diventato un campionato molto bello da vedere con un altissimo livello di competizione. Ci sono tanti campioni che conosco molto bene. Mi fa piacere vedere tutto l’affetto che mi arriva a partire dal momento in cui metto piede in Italia. Sono molto felice e orgoglioso che quest’amore sia rimasto nonostante sia passato molto tempo. Per quanto riguarda la seconda domanda i miei giocatori sono molto dispiaciuti, ma spero che mi faranno un regalo. Sono un allenatore che non ha mai perso un allenamento, è molto raro che io non possa essere a fianco dei miei giocatori. Ci tengo a sottolineare che il Galatasaray è una società molto unita, una famiglia. Una vittoria domani sarebbe la migliore cura per i miei problemi di salute”.

Sarri ha detto che lei è stato una sua fonte d’ispirazione. Questo le ha fatto piacere? Ha avuto modo di parlarne?

“Il pareggio ci può bastare, ma non scendo in campo con questa idea perchè preparo ogni partita per vincerla. Credo che la Lazio inizierà con un pressing molto forte che cercherà di metterci in difficoltà, ma faremo del nostro meglio per vincere ed arrivare primi nel girone. Se noi scendiamo in campo pensando al pareggio, questo ci impedirebbe di vincere e di certo non faremo quello che abbiamo preparato per questa gara. La Lazio ama il gioco offensivo e ha anche i giocatori che possono fare qualsiasi cosa in qualsiasi momento. Conosco il gioco di Sarri, per cui nutro un grande rispetto e credo che sarà una bella gara intensa. Per quanto riguarda le parole di Sarri, questo m’inorgoglisce molto perchè è un allenatore per cui nutro stima. Non abbiamo nulla da perdere ed Il nostro percorso è stato buono, concludere il girone al primo posto sarebbe un successo. I miei giocatori non hanno paura, sicuramente questo giocherà un ruolo importante. Domani metterò in campo ciò che mi avete visto fare anche quando ero tecnico della Fiorentina, tanta grinta”. 

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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