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Lazio – Udinese, le pagelle: Patric follia, Milinkovic gladiatore

Reina: 4,5 Più di qualche responsabilità sul primo gol dove il colpo di testa di Beto non sembra così irresistibile, ma i riflessi e lo slancio non sono più quelli di una volta. Nella ripresa compie un buon intervento ancora su Beto, ma sulla respinta perde la visuale del pallone mostrando di nuovo più di qualche incertezza.

Lazzari: 5 Corre senza grande costrutto per tutta la gara dove non riesce mai ad incidere con qualche giocata importante. In fase difensiva concede tanti kili e centimetri agli avversari che ne abusano a ripetizione su ogni ripartenza.

Patric: 3 Da un suo svarione in mezzo al campo nasce il gol del raddoppio che sembra indirizzare la gara in maniera irripetibile. Quando la partita, invece, sembra raddrizzata compie un’altra follia rimediando un cartellino giallo che gli costa l’espulsione.

Acerbi: 5,5 Come con Patric un suo intervento mancato al limite dell’area di rigore dell’Udinese spalanca le porte ai friulani per il terzo gol che fa perdere anche l’inerzia creata dal gol di Immobile. Nella ripresa si riscatta parzialmente segnando un gran gol che porta la Lazio in vantaggio, ma nel finale non riesce a tenere ancora uniti i reparti.

Hysaj: 6,5 Il migliore del reparto difensivo anche perchè almeno tiene la posizione e con Pedro spesso si sovrappone creando la superiorità. Quando è chiamato a giocare da centrale lo fa con grande attenzione salvando un paio di situazioni molto complicate.

Milinkovic: 7 Uno dei pochi a giocare anche nel primo tempo con un minimo di qualità e di amor proprio. Nella ripresa sale in cattedra e quasi da solo ribalta l’inerzia della gara con un gol capolavoro con un sinistro a giro che trova l’incrocio dei pali dalla parte opposta. In inferiorità numerica riesce a non far pagare dazio al centrocampo della Lazio grazie alla sua fisicità giocando in maniera gladiatoria.

Cataldi: 4 Impalpabile in mezzo al campo dove perde ogni duello fisico e da uno di questi nasce il secondo gol di Beto. Sbaglia anche numerosi appoggi in palleggio che dovrebbero essere il motivo per il quale è preferito a Leiva. Nella ripresa nonostante la squadra sia in controllo ed in fiducia non riesce ad incidere venendo ancora sovrastato a livello fisico dai pari ruolo friulani.

Zaccagni (dal 77′): 4,5 Entra e si dovrebbe mangiare il campo ed invece sbaglia tutto soprattutto nella fase finale quando servirebbe perdere tempo e difendere con il coltello tra i denti.

Luis Alberto: 4 Primo tempo disastroso in cui a parte un tiro alto al volo non riesce a giocare un pallone con la qualità che conosciamo. La Lazio paga il fatto di far girare palla sempre in maniera troppo lenta e scolastica e lui è uno degli artefici facendo sempre un tocco in più del dovuto e non trovando mai il varco giusto per la verticalizzazione.

Basic (dal 63′): 6,5 Nel momento della battaglia non si tira indietro e la sua fisicità è fondamentale per equilibrare in mezzo al campo la fisicità dell’Udinese. Batte il calcio di punizione da cui nasce il gol di Acerbi e da quello visto in campo sembra essere funzionale agli equilibri di una squadra che sembra troppo sbilanciata.

Felipe Anderson: 5 Pungolato da Sarri cerca di scuotersi e da un suo lampo nasce il gol di Immobile che riaccende le speranze biancocelesti. E’ l’unico lampo di una gara che poi si rivela di nuovo opaca e priva di continuità.

Radu (dal 58′): 6 Il Boss non tradisce l’emozione nel momento del bisogno e si piazza a sinistra sulla linea difensiva giocando con esperienza e semplicità. Un paio di chiusure alla sua maniera e soprattutto sempre ben posizionato per evitare di prendere ripartenze. Peccato che nel finale Zaccagni non lo assista come dovrebbe e dal quel lato gli ospiti costruiscono il pareggio.

Immobile: 6,5 Il capitano è l’unico a lottare su ogni pallone ed a cercare di essere pericoloso anche quando i compagni di squadra non riescono a metterlo in condizione di battere a rete. Un paio di contatti dubbi in area vengono ignorati da Piccinini ed avrebbero meritato, visto l’utilizzo del Var in questa stagione almeno un rivisitazione da parte del direttore di gara.

Pedro: 6,5 Se Sarri lo fa sempre giocare il motivo sta nel fatto che anche nei momenti più bui lui riesce a dare sempre un contributo importante. Segna il gol che riapre la gara e continua a correre per 90 minuti anche in un ruolo non proprio a lui congeniale.

Sarri: 6 La Lazio paga errori individuali, ma anche di concetto che lui dovrebbe riuscire a risolvere. La reazione del secondo tempo sembrava aver riconsegnato a Sarri la Lazio del pre sosta, ma nel finale nella confusione generale prende un gol evitabile che influisce sul morale,. ma anche sulla valutazione della gara. La rosa non sembra avere risorse utili tra i difensori e nel reparto avanzato dove Patric e Zaccagni al momento si rivelano al di sotto delle aspettative.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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