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Peruzzi, il figlio: “Orgoglioso di papà, ma niente paragoni”

Mattia Peruzzi, figlio dell’ex portiere e team manager della Lazio Angelo, è stato intervistato dal quotidiano La Nazione. Di seguito le sue parole: «Sono orgoglioso di lui, ma niente paragoni. Un po’ di responsabilità la sento, ma io vado avanti per la mia strada e cerco di non farci caso».

GENITORI – «Ho sempre amato il calcio. Fin da piccolo andavo per strada o nella piazza del mio paese per giocare con gli amici. Ero un attaccante, ma col tempo ho provato un po’ tutti i ruoli, l’importante era giocare. I miei genitori non c’entrano in questa scelta, mi hanno sempre consigliato di seguire le mie passioni e di fare quello che mi rendeva felice”.

IL RUOLO – «Il portiere è un ruolo molto difficile, forse quello con più responsabilità. Soprattutto dal punto di vista mentale. Già da piccolo mi piaceva di più fare una parata che esultare per un gol. Con la capolista – il San Donato Tavarnelle –  sarà una gara complicata. Ma ce la metteremo tutta per recuperare punti in vetta. Mio papà segue spesso i miei allenamenti e anche le gareMi dà consigli e forza. Sa, mi ha insegnato a sudarmi ogni cosa».

Michela Santoboni

Divento giornalista nel 2017 scrivendo di calcio, soprattutto di Lazio, in un sito che mi ha insegnato molto. La Lazio è la mia passione da sempre, ma soprattutto da quando a 8 anni mio padre mi porta in Curva Nord per la prima volta. Approdo a Noibiancocelesti.com nel luglio 2020, ed insieme ai colleghi affronto trasferte in tutt'Italia e in mezz'Europa. Finisco pure a Riyad, Istanbul, Mosca.

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