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Napoli – Lazio, le pagelle: Disastro Acerbi, Immobile troppo solo

Reina: 4,5 Sui primi due gol sembra avere poche responsabilità però potrebbe fare qualcosa in più soprattutto sulla terza e quarta marcatura che seppur arrivate con due tiri potenti e precisi sembravano essere alla portata di un estremo difensore più reattivo.

Patric: 4,5 Stavolta la scelta di Sarri di preferirlo a Lazzari non paga, ma non solo per sue colpe. Insigne gioca con i piedi sulla linea laterale, e viene sempre trovato con precisione dai compagni di squadra e lo spagnolo va sempre a vuoto. Il giallo rimediato in maniera ingenua è la pietra tombale alla sua gara e rimane nello spogliatoio a fine primo tempo.

Lazzari (dal 46′): 4,5 Riesce a far rimpiangere Patric e questo basterebbe a descrivere la sua prestazione. Cerca all’inizio di mettere in moto la sua velocità per cercare di prendere d’infilata la retroguardia del Napoli, ma è solo fumo negli occhi. Sbaglia appoggi semplici e anche in fase di non possesso palla concede tanto spazio a Insigne.

Luiz Felipe: 5 Il centrocampo fa acqua da tutte le parti ed anche lui viene travolto dal marasma generale che consegna la Lazio al Napoli. Rispetto ad Acerbi ha almeno il merito di non commettere errori marchiani e di cercare di limitare i danni non riuscendoci.

Acerbi: 3 Disastroso su Mertens che lo attrae fuori posizione con i suoi movimenti a venire incontro che lo mandano sempre in bambola. Sbaglia continuamente le letture difensive e sui primi due gol commette due ingenuità colossali per un calciatore della sua esperienza.

Hysaj: 5,5 Se la deve vedere con Lozano che è un cliente molto difficile, ma nonostante la bambola totale tra difesa e centrocampo rimane uno dei più lucidi e contiene seppur a fatica le velleità offensive del messicano.

Cataldi: 4 Prova a tenere uniti i reparti, ma come tutto il centrocampo corre a vuoto sul palleggio dei pari ruolo partenopei. Sbaglia tanti appoggi e da un suo intervento maldestro nasce in compartecipazione con Acerbi il primo gol del Napoli. In fase offensiva non combina nulla di buono giocando in maniera compassata ed elementare.

Leiva (dal 75′): sv Pochi minuti quando i buoi sono già scappati dalla stalla con una partita che non esiste più.

Milinkovic: 4,5 Lento ed impacciato sembra completamente scarico di energie. Viene messo in mezzo dai palleggiatori del Napoli che eludono tutti i tentativi di pressing e come accaduto a Milano viene marcato a uomo da Fabian Ruiz che non gli permette mai di girarsi e di giuocare il pallone con un pò di spazio.

Basic (dal 60′): 5,5 Con il suo ingresso in campo si pareggia almeno un pò l’intensità e la fisicità del centrocampo con i partenopei. Purtroppo la gara è già chiusa ed in avanti combina poco e niente come il suo predecessore.

Luis Alberto: 4,5 Come tutto il reparto di centrocampo viene travolto dalla marea partenopea che annichilisce anche le sue qualità tecniche. Corre tanto, ma spesso a vuoto e quando dovrebbe inventare non riesce mai a farlo con velocità e costrutto. Ha il merito però di fare uno dei due tiri in porta della Lazio sul quale Ospina compie un miracolo.

Felipe Anderson: 4 Un vero e proprio ectoplasma. Gioca una gara orribile sbagliando ogni pallone che ha a disposizione avendo un atteggiamento remissivo e timoroso. Tolto per disperazione dopo 54 minuti in cui si nota solo per un cross strampalato da buona posizione senza che alcun giocatore del Napoli fosse in pressione.

Zaccagni (dal 54′): 5 Entra e prova a dare una scossa di adrenalina alla squadra. Tutto inutile perchè i compagni di squadra hanno mollato e lui prova da solo a fare qualcosa senza riuscirci rimediando un inutile cartellino giallo.

Immobile: 5 Solo in avanti prova a creare qualche pericolo alla difesa del Napoli senza alcun risultato, ma sarebbe stato impossibile anche per Maradona oggi.

Pedro: 5 Uno dei pochi a provarci senza però dare l’impressione di poter cavare un ragno dal buco. Dal punto di vista fisico sembra però essere uno dei pochi vivi e che mentalmente cercano di dare una scossa con la palla al piede.

Raul Moro (dal 75′): sv Pochi minuti per via dell’infortunio di Pedro.

Sarri: 4 Ennesima batosta che fa male soprattutto per la differenza di gioco e meccanismi visti in campo. La trasferta di Mosca si fa sentire, ma forse sarebbe stato opportuno un atteggiamento più prudente.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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