fbpx

Lokomotiv Mosca – Lazio, le pagelle: Immobile timbra il cartellino, Pedro da la scossa

Strakosha: 6 Turista a Mosca si sporca la maglia solo su una conclusione da fuori a metà primo secondo tempo.

Patric: 6,5 E’ la scelta a sorpresa di Sarri che lo porta all’antico a giocare nella sua posizione naturale. I risultati non sono malvagi almeno dal punto di vista dell’attenzione difensiva anche se in attacco non è certo con Lazzari anche se nel finale va vicino alla rete con una cavalcata generosa e commovente.

Luiz Felipe: 6,5 Preciso ed attento come gli capita spesso nelle ultime gare. Mai una sbavatura, mai un passaggio a vuoto in un momento dove la Lazio cerca sicurezze lui sembra una di queste.

Acerbi: 6 La Lokomotiv non è di certo una squadra pericolosa in avanti dove costruisce poco e lo fa anche in maniera confusionaria. Commette un paio di leggerezze però che mettono in crisi il reparto difensivo che non sono da lui. Grave l’errore sotto porta anche se fare gol non è il suo mestiere, ma il più ormai sembrava fatto.

Hysaj: 6,5 Tornato sulla fascia sinistra sembra avere una gamba differente rispetto all’inizio di stagione dove sembrava sempre in ritardo rispetto agli avversari. Cresce anche nella fase offensiva dove da una mano a Zaccagni in maniera più costante anche se al momento manca ancora una giocata decisiva anche se in questo caso la colpa è di Acrebi che fallisce un gol molto facile.

Leiva: 6 Torna titolare e lo fa in maniera preziosa e giocando secondo le sue caratteristiche. Grande fase difensiva e geometrie ragionate nel palleggio, manca un pò di intraprendenza palla al piede che nel gioco di Sarri risulta essere fondamentale. Viene ammonito in maniera ingenua dopo il vantaggio e lascia il campo per non correre rischi.

Cataldi (dal 58′): 6,5 Più qualità rispetto a Leiva e non è un caso che con lui in campo la squadra riesca a creare una quantità infinita di occasioni da gol. Sembra rinato in questo ruolo dove si sta adattando alla grande.

Luis Alberto: 5,5 Gioca al piccolo trotto e per questo anche se non demerita non trova mai il pertugio giusto per trovare Immobile in profondità che praticamente nel primo tempo non la vede mai. Batte dei calci d’angolo molti insidiosi ma dovrebbe cercare di entrare più nel vivo della manovra.

Milinkovic (dal 58′): 6,5 Gioca come spesso accade in coppa un parte di gara, ma in questa situazione riesce mettere in porta Pedro che fallisce una facile opportunità. Ridicolizza Barinov che nonostante le dichiarazioni di ieri non la vede mai quando il sergente entra in azione. Spacca la traversa in chiusura di gara con un tiro che poteva portare al poker.

Basic: 6 Come un diesel parte piano piano e stenta a trovare ritmo e posizioni, quando però l’intensità si alza entra in scena con tante piccole giocate che non vanno negli highlights, ma che aiutano la squadra. Finisce in crescendo dimostrando una buona gamba sino al 90esimo minuto.

Felipe Anderson: 5 Partita negativa di Felipetto che rimane troppo poco intraprendente per le sue qualità tecniche. Si limita a fare il compitino che però abbassano notevolmente la sua pericolosità.

Pedro (dal 46′): 7 E’ il cambio che spariglia la gara. Da una sua giocata nasce l’azione del rigore commesso su Zaccagni. Sigla il gol del 3-0 che chiude il match e che aumenta in maniera sensibile le possibilità della Lazio di arrivare prima nel girone. Fallisce una facile occasione, ma sembra avere una buona gamba al cospetto dei problemi fisici di queste settimana.

Immobile: 7 Il bomber biancoceleste timbra il cartellino anche stavolta con una doppietta dal dischetto no scontata. Bravo anche a conquistarsi il secondo penalty con un dribbling in area di rigore. La sola sua presenza è uno spauracchio per la difesa dei russi che spesso vanno in affanno anche se lui tocca pochi palloni.

Muriqi (dal 65′): 6 Gioca con grande voglia ed è un pò ignorato dai compagni che in un paio di occasioni potrebbero metterlo davanti al portiere, ma lo ignorano. Sembra un pò più vivo, ma bisogna tenere presente anche il valore degli avvaresari.

Zaccagni: 6,5 Fa ammonire e poi sostituire il terzino destro dei russi, ma soprattutto nel primo tempo potrebbe fare di più, ma spesso sbaglia l’idea della giocata. Bravo nella ripresa a guadagnarsi il calcio di rigore che spariglia la partita.

Lazzari (dal 82′): sv Pochi minuti in un ruolo non suo che però potrebbe diventare un’alternativa in determinate situazioni.

Sarri: 6,5 Si qualifica con un turno d’anticipo in un girone complesso e mantiene viva la speranza di arrivare primo nel girone. Ruota in maniera certosina gli uomini in una trasferta proibitiva dal punto di vista logistico e riesce a coinvolgere anche qualche calciatore come Leiva e Patric che potrebbero diventare delle alternative in determinate condizioni di gara.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

Augusto Sciscione ha 1240 articoli e più. Guarda tutti gli articoli di Augusto Sciscione