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As Roma 01/12/2019 - campionato di calcio serie A / Lazio-Udinese / foto Antonello Sammarco/Image Sport nella foto: Ciro Immobile

Immobile: “La coreografia della Curva Nord la porterò sempre con me. Infortunio…”

A margine dell’iniziativa “Fratelli tutti” che si è svolta ieri presso il centro sportivo di Formello ha parlato Ciro Immobile hai cronisti presente. La Lazio, il record di gol e le sue condizioni fisiche gli argomenti più importanti toccati dal bomber biancoceleste.

L’INIZIATIVA “FRATELLI TUTTI”

“È bello perché sono stato scelto dal Papa e questo già fa capire quanto sia emozionante e stimolante. È una partita fortemente voluta sia da lui che dal nostro presidente. Arbitrare sarà una cosa particolare, strana e divertente. Ovviamente sarà una partita per divertirci tutti”.

LA COREOGRAFIA DELLA CURVA NORD

È un premio pazzesco che un giocatore può avere al di là di tutti i gol, gli assist o quello che succede in campo. Quando la tua gente ti acclama così significa che hai lasciato qualcosa dentro come persona prima che come calciatore. È stata una cosa che porterò sempre con me.

LA SCONFITTA CON LA JUVENTUS

“La squadra non mi è dispiaciuta, è mancato solo l’ultimo passaggio per fare gol. Siamo sulla strada giusta. Vedendola da fuori posso dire che stiamo diventando squadra ancora di più. Stiamo cercando di fare con più spensieratezza quello che ci chiede il mister e questo è il primo obiettivo. Ieri ho parlato con la squadra a fine partita e ho detto che visti da fuori possiamo dare grandi soddisfazioni ai nostri tifosi continuando ad avere lo spirito giusto. È ovvio che siamo un po’ indietro, ma per noi era fondamentale prima ritrovarci come gruppo e come squadra e ci siamo riusciti. Adesso cerchiamo un po’ di continuità in più.

LE CONDIZIONI FISICHE

“Va meglio, ogni giorno miglioro sempre di più. Se non fosse stato il polpaccio probabilmente ce l’avrei fatta, ma il polpaccio è un muscolo è un muscolo particolare e delicato. Meglio non rischiare. Domani faccio la risonanza di controllo e in questo momento è passato il dolore, ho solo un po’ di paura come è giusto che sia. Non vorrei fermarmi di nuovo e quindi ci sta un po’ di cautela.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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