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Lazio – Juventus, le pagelle: Luiz Felipe un muro, Muriqi sembra già un ex

Reina: 4,5 Svolge bene il suo compito facendo un paio di uscite molto importanti, ma sul più bello commette una doppia follia uscendo senza motivo su Chiesa molto defilato e poi entrando alla disperata quando poteva ancora esserci spazio per un recupero.

Lazzari: 6 Corre peer tutta la gara cercando di cerare superiorità numerica sulla fascia senza però trovare mai il giusto pertugio per fare male. Benissimo in alcuni recuperi difensivi dove tampona e riparte dimostrando un’ottima tenuta.

Luiz Felipe: 7 Grande gara del centrale difensivo che annulla Morata nonostante lo spagnolo abbia molto campo dopo il vantaggio della Juventus. Anticipi e letture difensive sono il suo pane quotidiano ed anche in una sconfitta rimane il migliore in campo .

Acerbi: 6,5 Con il compagno di reparto tiene in piedi il reparto difensivo che ha una metà campo intera da coprire. Lui lo fa in maniera egregia e quando può cerca anche la sortita offensiva senza trovare lo spazio giusto.

Hysaj: 6,5 Una delle migliori gare dell’albanese che tiene a bada Kulusevski anche se in fase offensiva l’intesa con Zaccagni e Luis Alberto latita. Tiene bene anche sulle diagonali dove viene infilato solo in occasione dell’ammonizione.

Milinkovic: 6,5 Il migliore del centrocampo della Lazio che prova in tutte le maniera a scardinare il bunker difensivo di Allegri. Ci riesce in un’occasione mettendo Muriqi in occasione di giustificare il suo acquisto, ma il kosovaro è con la testa altrove.

Cataldi: 5 Il rigore che Di Bello assegna alla Juventus lo manda in tilt e va su di giri cominciando una battaglia personale con Di Bello. Cerca di salire di tono nella ripresa, ma senza riuscire ad essere ispirato con la palla tra i piedi. Non cerca mai la verticalizzazione e questo è limitante in una gara come questa con la difesa dell Juventus che è molto basse.

Basic (dal 84′): sv Pochi minuti, ma forse poteva essere utile prima.

Luis Alberto: 5,5 Primo tempo in cui è marcato da tre uomini della Juventus che non ne limitano però la capacità di far girare il pallone, esce di scena clamorosamente nella ripresa quando s’incaponisce nel portare il pallone in diverse azione e quando prova a mettere i palloni in area di rigore sono sempre telefonati e privi della giusta precisione.

Felipe Anderson: 5 Parte bene, ma con il passare dei minuti si spegne non premiando in alcune occasioni Lazzari che spesso si propone con grande veemenza. Nella ripresa si eclissa quando viene messo da attaccante centrale che non è il suo ruolo, ma dovrebbe interpretarlo con più concentrazione.

Raul Moro (dal 75′): 6 E’ il cambio della disperazione che non porta a grandi frutti più perchè la squadra non ne ha più che per demeriti.

Pedro: 6 Prova in tutte le maniere a fare qualcosa di buono in avanti ed alla fine per impegno è il migliore del reparto offensivo che di certo non brilla per idee ed intesa. Bene anche in fase di pressione dove in un paio di occasioni ruba palloni che potrebbero essere gestiti meglio dai compagni.

Zaccagni: 5,5 Ha tanta voglia di fare bene dopo tanti problemi fisici e gioca una partita discreta, ma confusionaria. Prova poche volte ad andare sul fondo e troppo spesso cerca di accentrarsi facendo il gioco della Juventus. Sembra ancora mancare qualcosa dal punto di vista fisico, ma sembra essere sulla buona strada.

Muriqi (dal 65′): 4,5 Con la testa sembra già un ex ed in attesa che arrivi gennaio si gioca la sua occasione in maniera sciagurata. Manca la cattiveria sul pallone quando Milinkovic lo mette nelle condizioni di fare male. Troppo lento e compassato in ogni giocata sembra anche fisicamente giù di tono.

Sarri: 6 La squadra gioca come lui vorrebbe, ma l’assenza di un dignitoso sostituto di Immobile lo mette in crisi tanto da decidere si affidarsi al “falso nueve”. La prestazione di Muriqi giustifica questa scelta, ma alla fine la squadra paga delle ingenuità personali e la giornata no di alcuni calciatori.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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