fbpx

Lazio – Juventus, Sarri: “Immobile dipende da lui e dai medici. Juventus rosa più completa della serie A”

Alla vigilia del gara tra Lazio e Juventus a Formello Maurizio Sarri ha risposto le domande dei cronisti presenti.

Senza Immobile quanto è importante il milgior Luis Alberto?

“Per noi è importantissimo, da quando sta giocando ai suoi livelli abituali la squadra ha fatto prestazioni diverse. Stiamo cercando di impostare la squadra su lui e Milinkovic, ci possono dare tantissimo. Il percorso non è stato semplice, ma la strada è giusta per farli incidere”.

Come si ferma la Juventus?

“La Juve è la rosa più profonda e forse con più qualità della Serie A, non è un discorso di giocatori offensivi, ma di singoli che sono di alti livello. Dobbiamo avere più possibile la gestione della palla”.

La rivalità con Allegri?

“Gli scontri con gli allenatori sono tutti giornalistici, domani è Lazio-Juventus, mi aspetto la partita contro una squadra molto forte, dobbiamo confermare di essere in crescita e trovare continuità”.

Più forte il centrocampo della Lazio o della Juve?

“Non lo so, so che abbiamo ottimi giocatori come anche loro. E’ tutto da vedere, anche loro stanno aprendo un ciclo nuovo e sono a metà del percorso, non sono quello che vogliono diventare. Sono contento di quelli che alleno e penso che possano ancora migliorare tanto”.

Cosa le rimane dell’anno alla Juventus?

“Inallenabile sono i virgolettati che ogni tanto i giornalisti usano. Non ho mai detto questo. Mi è rimasto un campionato vinto, ho fatto categorie basse, vincere in Serie A è qualcosa di importante, che chiude il cerchio di 20 anni di sacrifici”

Questa partita può essere la svolta o la conferma del percorso?

“Dobbiamo risolvere i nostri problemi prima degli obiettivi, 3 partite positive sono poche, finora abbiamo avuto la reazione, avere la continuità è qualcosa di diverso. Giocare per molti mesi consecutivi lo fanno quelli che raggiungono obiettivi importanti. Se tra 3 mesi avremo fatto un ciclo di 15 partite con continuità di prestazioni, allora potremo darci un obiettivo”. 

Come sta Immobile?

“Ciro aveva questo edema al polpaccio, è risolto l’edema, c’è ancora un piccolo segno che può far pensare a qualche rischio. Per domani c’è ulteriore tappa per vedere situazione”.

Cosa si aspetta dal trittico?

“Di trovare qualche ora per dormire, è l’aspetto che mi preoccupa di più. È dura per tanti motivi, giocheremo a Mosca, poi Napoli. Tre partite per noi importantissime, le giochiamo con un calendario difficile, a livello temporale diventa dura recuperare tra una gara e l’altra. Pensiamo a domani senza pensare oltre, spendiamo tutto ciò che c’è da spendere, poi penseremo alla prossima”.

Come ha visto la Lazio in sosta?

“Complicato per tutti, tutti mangiano, si allenano e lavorano in modo diverso. Rimmergersi nella realtà di origine, non è semplice. Per noi maggiormente complicato, non abbiamo una mentalità consolidata, non è automatico ripartire da come avevamo interrotto”. 

Si aspettava una riconoscenza maggiore della Juve? Quali sono le differenze con la Lazio?

“Sono arrivato in un momento storico, venivano da 7-8 campionati vinti, era quasi inevitabile che fosse scontato il campionato. Che era stato difficilissimo, durato 11 mesi, una squadra che stava arrivando a fine ciclo, è stato ringiovanita negli ultimi 2 mercati, non era così scontato vincere. A me ha dato soddisfazione, al di là di quanto l’abbiano festeggiato”.

Futuro con la Lazio discusso in queste settimane?

“Io col presidente ci parlo quasi tutti i giorni, ogni volta che viene qua scambiamo opinioni. Rapporto diretto, lui farà quello che vorrà fare, le scelte dipendono da lui fino a quando non compro la società. Sa come la penso, ci sono le basi per costruire qualcosa”. 

Immobile può venire convocato?

“Dipende dalle risposte, dalle decisioni dello staff medico e dal ragazzo”.

Come ha visto Pedro falso nueve?

“Stiamo provando le soluzioni, ha le caratteristiche per farlo. A volte l’ha fatto al Chelsea, mi pare pure al Barcellona. Ci può far giocare in un modo diverso.”

Basic dall’inizio?

“Non voglio mai giocare sulle qualità degli avversari, molto difficilmente riusciamo ad avere la loro fisicità anche se ne cambiamo 4, mi piace puntare sull’opposto, faremo la nostra partita. In alcune situazioni sarà uno svantaggio, in altre un vantaggio”.

Lazzari come sta? Marusic?

“Credo che sia ancora positivo, con carica virale bassissima, spero risolvibile in pochi giorni. Al momento la situazione è questa. Lazzari in allenamento lo vedo sempre bene, va a 2mila fisso, non ti lascia mai brutte sensazioni. Ho visto i carichi di lavoro durante queste settimane, ha fatto allenamenti con carichi normali”.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

Augusto Sciscione ha 1606 articoli e più. Guarda tutti gli articoli di Augusto Sciscione