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Iniziativa “Fratelli Tutti” presenti in Vaticano Immobile, Lotito e Tare

Stamane nella Sala Pio X si è tenuta la presentazione dell’iniziativa benefica “Fratelli tutti” che si terrà nel centro sportivo di Formello domenica 21 novembre alle ore 14:30 quando scenderanno in campo la “World Rom Organizzation” e la “Squadra del Papa”, il cui ricavato andrà a finanziare un progetto ambizioso “Un calcio all’esclusione” teso a facilitare l’integrazione dei Rom e delle presone più fragili.

A rappresentare la Lazio c’erano Ciro Immobile, il Presidente Claudio Lotito ed il DS della Lazio Igli Tare.

A prendere la parola è stato proprio il Presidente della Lazio Claudio Lotito che parlando del valore sociale dell’iniziativa ha precisato come “Lo sport privilegia il merito, la sana competizione, la capacità di raggiungere determinati obiettivi. Bisogna armonizzare le individualità e far in modo che lavorino all’unisono, come un’orchestra. Siamo entusiasti che la Lazio sia portavoce di un linguaggio dello sport, quello universale. Lo realizzeremo a Formello, la nostra casa. Viviamo in una società di chiusure, di pregiudizi, che devono essere sostituiti da dialogo, da integrazione”. In questo sistema Lotito ha voluto ribadire qual’è il compito del mondo del pallone. “Il calcio deve portare all’attenzione dell’opinione pubblica temi che troppo spesso sono dimenticati. Ci sono bambini fortunati e meno fortunati, a cui viene tolto il sogno di esprimere il proprio volere, le proprie aspirazioni solo perché appartengo a un’etnia, ad esempio quella rom, che viene diffamata. Vogliamo che tutti abbiano stessa dignità e opportunità e stessa possibilità di dimostrare tutto il proprio valore. Con questa partita, vogliamo dare a tutti l’opportunità di diventare campioni”. Il numero uno biancoceleste ha, infine, ribadito dopo le numerose critiche delle passate settimane l’impegno della società contro il razzismo “Penso di aver intrapreso la strada giusta dal momento in cui sono diventato  con orgoglio rivendico un processo di cambiamento da questi atteggiamenti che non hanno nulla a che vedere con i valori dello sport e quelli della dignità umana. Per testimoniare questo totale allontanamento da qualsiasi iniziativa volta a discriminare, abbiamo inserito all’interno del nostro organigramma il Presidente della fondazione Shoah. Siamo dalla parte dei valori, non da quella di chi usa il calcio per fini strumentali che nulla hanno a che vedere con il rispetto dello sport”.

Anche il DS della Lazio Igli Tare nel prendere la parola ha lasciato un messaggio di solidarietà nei confronti delle persone più disagiate rimarcando l’impegno della Lazio in queste iniziative “Per noi un grande onore far parte di questa iniziativa. Siamo sempre in prima linea per lottare per la gente che ha poche possibilità. Mi ritengo un buon ambasciatore, rappresento un paese che ha vissuto tante difficoltà, tante problematiche soprattutto nell’essere accettati in questa realtà. Quando il presidente ci ha comunicato il fatto di far parte di quest’iniziativa, siamo stati tutti molto entusiasti. Attraverso queste iniziative possiamo dare tanto al mondo intero”. 

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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