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Italia – Svizzera, le pagelle: Jorginho errori fatale, Tonali e Berardi danno una marcia in più

Donnarumma: 5 Bucato dal tiro di Widmer che è potente, ma di certo non angolato. Il pallone gli scivola sopra il braccio e pur non essendo una topica da lui ci si attende di più. Per il resto si disimpegna in maniera sufficente essendo impegnato solo in un’altra circostanza con un colpo di testa su azione d’angolo. Nel finale commette una follia che per poco non costa cara ai colori azzurri.

Di Lorenzo: 6,5 La Svizzera crea pericoli spesso dalla sua parte con Vargas che un paio di volte gli prende il tempo creando grandi apprensioni a tutta la retroguardia azzurra. Ha il merito però di segnare un gol di un peso specifico colossale in un momento in cui la partita si stava incancrenendo sul ritmo più agevole agli elvetici.

Bonucci: 6,5 L’Italia soffre nella prima frazione, ma le colpe sono più dell’atteggiamento confuso dei centrocampisti che della linea difensiva. Sbroglia un paio di situazioni complesse con grande esperienza e tiene botta su ogni pallone usando il mestiere. Salva la baracca nel finale sulla frittata di Donnarumma che per poco non manda la Svizzera ai mondiali.

Acerbi: 6 Come il compagno di reparto usa più l’esperienza che la brillantezza atletica ed anche nelle situazioni di maggiore difficoltà si fa trovare pronto senza eccedere in preziosismi. Qualche errore in impostazione ma non si tira mai indietro dal punto di vista dell’impostazione mentre alcuni compagni si nascondono.

Emerson: 6,5 Nel momento di grande difficoltà e uno dei pochi che riesce a creare qualcosa con la sua vivacità ed intraprendenza. Con Insigne fanno fatica ad avere continuità, ma sono l’unico asse che funziona. Nel secondo tempo perde le forze ed esce stremato, ma di certo sembra uno dei pochi a non aver subito il peso della gara.

Calabria (dal 79′): sv Pochi minuti per l’assalto, ma non trova spazio di essere periarrembante.

Jorginho: 4,5 La votazione non può di certo non tenere conto dell’errore sul dischetto che fa il paio con la gara d’andata che mette l’Italia ancora a rischio per l’accesso a Qatar 2022. Pressato da Shaqiri iche gli toglie spazio e geometrie sembra quasi incupirsi perchè non gli arrivano palloni giocabili. Sbaglia anche diverse giocate dal punto di vista tecnico ed irrimediabilmente la squadra ne risente.

Locatelli: 5 Ha una grossa opportunità vista l’indisponibilità di Verratti, ma sembra un corpo avulso a questa squadra avendo un ritmo troppo compassato e sbagliando molto in termini di precisione di passaggi. Esce dopo un quarto d’ora della ripresa e non è un caso che l’Italia cominci a macinare gioco ed acquisti in aggressività.

Tonali (dal 58′): 6,5 E’ uno degli uomini più in forma del campionato, ma Mancini lo fa partire dalla panchina per dare spazio allo zoccolo duro della squadra. La sua entrata in campo però è adrenalina pura per il centrocampo che da lento e compassato passa ad essere autoritario ed intraprendente. Piace il ritmo e la gamba che dovrebbero portare Mancini a scelte diverse nell’ultima gara.

Barella: 5 Non è in perfette condizioni, ma sembra uno dei più vivi almeno dal punto di vista del dinamismo. Sbaglia però un gol da pochi passi tirando senza la giusta attenzione e cattiveria. Sembra salire di tono nella ripresa, ma le gambe non girano come dovrebbe e viene sostituito per cercare strade alternative.

Cristante (dal 69′): 6 Ordinato e pulito, ma di certo non è il cambio che ti aspetti per provare l’assalto finale. Rimane ligio ai suoi compiti e la squadra sembra più equilibrata, ma di certo non aggressiva come dovrebbe.

Chiesa: 6 Va a strappi, ma è uno dei pochi che sembra avere i colpi per far male alla difesa elvetica che dopo il gol si racchiude a riccio di fronte all’area di rigore. Va vicino al gol in un paio di occasioni, ma la sua frenesia ne condiziona il tiro finale.

Belotti: 5 Lotta, ma fa solo quello. Non tiene mai il pallone per far stringere le maglie difensive elvetiche. I suoi movimenti sono poco incisivi ed i difensori svizzeri lo anticipano in maniera troppo semplice.

Berardi (dal 58′): 6,5 Vivace e di certo più utile di Belotti, ha anche il merito di procurarsi un calcio di rigore con un pizzico di esperienza che però viene vanificato dall’errore di Jorginho. Manca in alcune occasioni di lucidità nell’ultima giocata, ma di certo merita più considerazione.

Insigne: 6,5 Nel primo tempo è stato uno dei pochi che chiedeva il pallone tra i piedi senza che si avesse la sensazione che scottasse. L’intesa con Emerson è buona e solo da quella parte arrivano le azioni più importanti per l’Italia. Va vicino al gol con un tiro a giro deviato che mette in mostra la fortuna a quattro lettere di Sommers su cui il pallone sbatte in maniera involontaria.

Raspadori (dal 79′): sv Pochi minuti dove combina poco o niente.

Mancini: 5 La squadra non gira come dovrebbe incupita dal peso della gara. Il gol svizzero manda in tilt tutto il centrocampo che mostra di essere assortito non nella maniera giusta. Ignorare Tonali e Berardi nella gara contro l’Irlanda del Nord per far giocare Locatelli e Belotti non ha più senso vista l’importanza capitale della partita.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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