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Lazio – Salernitana, le pagelle: Immobile trascinatore, Pedro grimaldello

Reina: 6 Salvato dai legni in due occasioni, rimane praticamente inoperoso per il resto della gara in cui si limita solo a giocare con i piedi.

Hysaj: 6 Gara di grande attenzione in cui non commette sbavature e gestisce anche se con un pò di apprensione ogni fase di gioco. Rimane timido nella fase offensiva in cui non brilla ancora l’intesa con Felipe Anderson e Pedro.

Luiz Felipe: 7 Annulla Simy che prova a metterlo in difficoltà con la sua stazza, ma in pratica non la becca mai. Domina anche sui palloni aerei tranne che in occasione della traversa della Salernitana ad inizio ripresa. Controlla con grande tranquillità anche il possesso palla ed esce quando la partita è già in ghiaccio.

Patric (dal 73′): 6 Entra a gara già conclusa, ma fa il suo con grande vigoria e senza sbavature.

Acerbi: 6,5 E’ il perno della difesa che sta ritrovando la giusta forma e sembra aver preso consapevolezza del suo ruolo e di quelle che Sarri gli sta chiedendo. La partita di oggi non era di certo complessa, ma dopo le difficoltà di Marsiglia si rialza con un prestazione di certo positiva.

Marusic: 6 Più intraprendente di Hysaj, ma al tempo stesso molto confusionario della fase offensiva dove non riesce mai a trovare la giocata per rendersi pericoloso. In difesa regge bene anche perchè la Salernitana non va mai sulle fasce ma prova solo a passare dalle zone centrali senza grandi risultati.

Milinkovic: 6,5 Gioca una gara tra alti e bassi dando l’impressione di poterla dominare, ma commettendo anche alcune ingenuità dovute alla troppa sicurezza. Nel complesso però da l’avvio al primo ed al terzo gol che fanno aumentare la valutazione finale.

Basic (dal 77′): 6 Gioca pochi minuti perchè i titolari sembrano averne ancora fino a fine gara. Si rende utile con la sua fisicità, ma fa poco più di un riscaldamento.

Cataldi: 6,5 Viene ammonito ad inizio gara, ma convive con la sanzione mostrando grande crescita anche sul piano dell’esperienza. Gioca in maniera molto semplice, ma cerca sempre di andare ad aggredire l’area avversaria limitando al massimo i passaggi all’indietro.

Leiva (dal 77′): 6 Rileva Cataldi che sembra essere di certo più congeniale al gioco di Sarri. Rimarrà utile però il suo perfetto recupero.

Luis Alberto: 7 Segna il gol che chiude la contesa, ma è solo la ciliegina sulla torta di una prestazione molto positiva qualità delle giocate, applicazione dei dettami tattici ed intensità fisica. Con Sarri sta assumendo una dimensione superiore rispetto ad Inzaghi che lo faceva rendere al massimo solo nella fase offensiva.

Felipe Anderson: 6,5 Gioca una gara inteligente tra accelerazioni e giocate di grande classe che però mancano nel momento topico. Ha il merito di pescare Luis Alberto con un lancio millimetrico sull’azione del terzo gol, ma al tempo stesso fallisce un’occasione clamorosa. Finisce un pò col fiato corto in quanto ha giocato sempre durante questi 21 giorni. La sosta gli farà bene.

Zaccagni (dal 85′): sv Ritorno in campo positivo per il futuro.

Immobile: 7,5 Sblocca la partita con un colpo di testa non così banale come sembra visto che la spizzata di Pedro addormenta quasi il pallone che lui è costretto a mettere a fil di palo per andare in rete. Lotta con generosità su ogni pallone e da il via al gol di Pedro inseguendo un difensore della Salernitana per costringerlo a passare il pallone all’indietro da cui nasce il gol di Pedro.

Pedro: 8 Dopo la brutta prova di Marsiglia si rimette in moto giocando una gara magistrale condita da un gol molto importante che spezza in due la gara. Come per Luis Alberto anche per lui il gol è solo l’apice di una prestazione di grandissimo livello in cui non spreca mai un pallone e quando può punta la porta dei campani facendo a fette la malcapitata retroguardia di Colantuono.

Sarri: 7,5 La squadra sembra che si sta plasmando piano piano con il suo credo tattico, ma la sua meticolosità gli impone di farla ancora migliorare. Azzeccate le intuizioni delle ultime gare di schierare Cataldi in mezzo al campo e di invertire i laterali difensivi. La pausa gli servirà per recuperare qualche giocatore nella speranza di non perdere la concentrazione del gruppo.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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