fbpx

Olympique Marsiglia – Lazio, le pagelle: Immobile imperatore del gol, Felipe e Pedro spenti

Strakosha: 6,5 Salva su Milik in avvio di gara andando a deviare in angolo un colpo di testa insidioso dell’ex napoletano. Fortunato nell’occasione del palo di Under quando si ferma valutando il pallone in maniera errata. Bravo nel finale in un paio di situazioni complicate dove nascono alcuni pericoli da dei rimpalli mal gestiti da parte dei difensori.

Lazzari: 6 Parte benino contenendo Lirola e provando ad assistere Felipe Anderson nella fase offensiva. Esce per un guaio muscolare e non è un caso che da quel momento i padroni di casa riescono a trovare spazio in quella zona di campo.

Marusic (dal 26′): 6 Gioca a sinistra ed annulla Lirola limitando le sue incursioni. Dopo il vantaggio di Immobile dalla sua parte si sposta Under ed a supporto Guendouzi e non è un caso che i maggiori pericoli arrivino da quella zona senza che però lui commetta gravi errori.

Luiz Felipe: 7 Un leone in mezzo al campo anche se a volte per eccesso di foga sbaglia a gestire alcuni palloni. Rimane concentrato fino alla fine e nel finale è onnipresente su ogni palloni alto o basso nonostante finisca la partita stremato.

Acerbi: 6 Partita quasi perfetta macchiata dal calcio di rigore che commette in maniera ingenua lasciandosi anticipare troppo facilmente da Milik. Non si scompone però e col passare dei minuti cresce di tono e centralmente il Marsiglia non la prende più. Sfortunato, però, nel finale quando tiene vivo un pallone che sta per terminare sul fondo da cui nasce il gol Payet.

Hysaj: 6 Parte bene a sinistra, ma l’infortunio di Lazzari lo spedisce sulla fascia opposta e da li iniziano i problemi perchè Sampaoli gli mette Under e Payet dalla sua parte che sono difficili da contenere. Non si scompone però e col passare dei minuti trova sicurezza e contiene bene il neo entrato Harit.

Luis Alberto: 6,5 Da quando è tornato a giocare titolare sembra aver capito a menadito quanto gli ha richiesto Sarri. Lotta anche sui palloni sporchi e quando può aver tempo di ragionare cuce gioco e permette alla squadra di salire di tono e di rendersi pericolosa.

Akpa Akpro (dal 75′): 6 Entra per fare legna ed avrebbe sul piede la palla per mandare in porta Raul Moro ma il tocco morbido non è il suo colpo forte.

Leiva: 6,5 Torna titolare dopo che due gare e sembra essere ringalluzzito a livello fisico. Tampona i tentativi centrali del Marsiglia e più volte da una mano ai difensori centrali in situazioni pericolose. Quello che difetta è forse una mancanza di qualità nelle giocate palla al piede dove non riesce a far girare il pallone con velocità.

Cataldi (dal 52′): 6,5 Il suo ingresso in campo caratterizza il miglior momento in campo della squadra che riesce a girare bene il pallone e sembra essere padrona del campo. Nel momento in cui sale l’intensità degli avversari però non si lascia trovare impreparato e riesce a fare un’ottima fase difensiva.

Basic: 6 Gara di grande sofferenza perchè l’avvio dei transalpini è travolgente e lui sembra l’unico in mezzo al campo che riesce a pressare gli avversari andando però spesso a vuoto nelle uscite. In alcuni frangenti sembra essere ancora un pesce fuor d’acqua, ma le qualità per fare meglio ci sono.

Milinkovic (dal 52′): 5 Entra e potrebbe spaccare la partita in due con la sua fisicità e classe, ma purtroppo si lascia troppo presto sovrastare del ritmo e dal palleggio dei padroni di casa. Sbaglia diversi appoggi e nel finale a momenti non la combina grossa, ma per fortuna Milik la spara alta.

Felipe Anderson: 6 Il gol riabilita una prestazione opaca e priva di spunti offensivi. Soffre Luan Peres che non gli concede mai spazio e le uniche cose positive le fa in fase difensiva con qualche recupero.

Raul Moro Dal 75′): 6 Più vivo del suo predecessore non riesce ad incidere, ma come a Bergamo da la sensazione di essere vivo.

Immobile: 7,5 Da Re ad Imperatore il passo è breve. Diventa il più prolifico marcatore della storia della Lazio con un gol che corona una prestazione d grande spessore e generosità. Tiene in apprensione una difesa intera nonostante dalla fasce non arrivino aiuti concreti. Lotto e sgomita fino alla fine e si comporta da capitano andando a prendere anche dei falli in fase difensiva che permettono alla squadra di salire.

Pedro: 5 Come Felipe Anderson è abulico e poco presente in fase offensiva. Cerca di ovviare alla pressione dei padroni di casa con alcuni guizzi che però rimangono fini a se stessi. Avrebbe un buon pallone per chiudere il match ma dal limite dell’area passa il pallone a Pau Lopez quando avrebbe potuto di certo fare meglio.

Sarri: 7 La squadra è sicuramente cresciuta e riesce ad essere camaleontica andando a cambiare pelle durante il match. Il gol allo scadere del primo tempo cambia il volto della partita e nella ripresa la squadra a larghi tratti è padrona del campo. Peccato che non abbia grandi cambi in difesa che non gli permettono di mantenere alta la guardia ed il baricentro.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

Augusto Sciscione ha 1567 articoli e più. Guarda tutti gli articoli di Augusto Sciscione