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Sarri e le “cazzate del Ministro degli Interni: Diventa virale in Francia la risposta del Comandante – VIDEO

” Se fossi Lotito inviterei il Ministro degli Interni francese all’Olimpico, così si accorgerebbe di aver detto una cazzata” con queste parole Maruzio Sarri ha commentato il grottesco comunicato delle autorità di pubblica sicurezza francesi a firma del ministro degli interni Gérald Darmanin. La connotazione di “violenti e fascisti” dei tifosi biancocelesti non è andata giù alla società che ha risposto con un comunicato cui però i media nazionali non hanno dato il giusto peso. A Formello, infatti, si sarebbero aspettato anche un intervento delle istituzioni chiamate come mai in questo caso a difendere la reputazione di un’intera nazione oltre che dei tifosi della Lazio nei confronti di un provvedimento mascherato da ragioni di pubblica sicurezza ha il fetore di un atto di discriminazione dalle origini arcaiche del tutto contrario allo spirito di inclusione che la comunità europea cerca di portare avanti.

In un immobilismo generale ci ha pensato il “Comandante” a far trasecolare i giornalisti francesi presenti nella sala stampa del Velodrome. Le frasi di Sarri sono arrivate dritte al punto della questione senza mezzi giri di parole ed utilizzando quella piccola vena di turpiloquio che in questi casi serve per rafforzare il concetto. Il politically correct in questi casi non paga soprattutto quando le istituzioni e chi le rappresenta non si rendono conto del loro ruolo e di quelle che sono le conseguenze di determinate offese gratuite. Stavolta in Italia come in Francia i media nazionali hanno dato risalto alle rimostranze del popolo biancoceleste. Basti pensare che il prestigioso “L’Equipe” titola “Maurizio Sarri e le cazzate di Gerald Darmanin sui tifosi della Lazio“. Dietro il giornale sportivo più famoso al mondo si sono accodate anche le altre testate transalpine ed europee che in attesa, se mai ce ne sarà di una risposta delle istituzioni italiane, hanno capito che a difendere i laziali ci pensano i laziali.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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