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Lazio, Sarri si coccola Cataldi: “L’avrei voluto quando ero ad Empoli…”

Una rondine non fa primavera, ma di certo l’inizio di stagione di Danilo Cataldi ha riconsegnato alla Lazio un talento che sembrava ormai perso o comunque in grande difficoltà. Nella scorsa stagione l’ex talento della Primavera biancoceleste ha collezionato solo 23 presenze complessive tra campionato e Champions League per un totale di 641′ minuti, circa 28′ per presenza. Nel post lockdown Cataldi, complici anche alcuni problemi fisici era finito ai margini della rosa di Simone Inzaghi attanagliato dal dilemma sulla sua collocazione tattica. Di certo non ha mai avuto le caratteristiche, soprattutto in fase difensiva di Lucas Leiva, ma tantomeno non ha le giocate di Luis Alberto o Milinkovic.

L’arrivo di Sarri però sta segnando però un’importante inversione di tendenza perchè in questa stagione Cataldi ha già collezionato 12 presenze con 500′ minuti totali di impiego. Sarri, complice un inizio difficile di Lucas Leiva, ha puntato nel momento di difficoltà su di lui dandogli le chiavi del centrocampo senza chiedergli dal punto di vista tattico cose che non sono nelle sue corde. Sulle sue qualità con la palla tra i piedi non ci sono mai stati dubbi e questo cambio di filosofia di gioco sembra calzare a pennello per un calciatore come lui dotato di grande dinamismo, ma anche di ottime geometria.

Ieri pomeriggio a Bergamo a tagliato per due volte la difesa dell’Atalanta con dei lanci in verticale che sono manna dal cielo per uno come Immobile che hanno portato al gol di Pedro ed ad un’occasione vanificata dalla grande parata di Musso. Anche a livello difensivo dopo le difficoltà di inizio gara dovute molto anche alla bravura degli avversari ha trovato il ritmo e la posizione giusta calamitando un’infinità di palloni. Questo percorso di crescita iniziato nella gara contro il Cagliari dove il suo gol risultò decisivo per la conquista del pareggio è culminato con le prestazioni contro Fiorentina ed Atalanta che hanno dato la sensazione che questo è il tipo di calcio che Sarri cerca di inculcare nei suoi calciatori.

E’ stato proprio Sarri ad incensare ed a coccolarsi il suo calciatore nel dopo gara incensando la sua prestazione “Ha sempre avuto qualità tecniche fin da ragazzo. Quando ero ad Empoli lo avrei voluto con me. Ora si sta abituando a tenere la posizione centrale, con le sue qualità di palleggio che sono di ottimo palleggio. E si fa sentire anche in fase difensiva”.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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