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Atalanta – Lazio, Reina colpito da un oggetto lanciato dalla curva: Squalifica in vista?

Brutto episodio quello accaduto a Pepe Reina sul finire della gara tra Atalanta e Lazio quando in occasione di un rinvio da fondo campo il portiere è stato colpito da un oggetto lanciato dalla curva bergamasca. Attimi che hanno riportato indietro nel tempo al 8 aprile 1990 quando sempre a Bergamo venne colpito il calciatore del Napoli Alemao. Le cronache raccontano come il massaggiatore partenopeo invito il centrocampista brasiliano ad accentuare i sintomi dell’incidente tanto da chiedere la sostituzione, che valse al termine della gara lo 0-2 a tavolino inflitto dal giudice sportivo. Il risultato in quel caso diede una mano agli uomini di Maradona a vincere lo Scudetto.

Niente di tutto ciò questo pomeriggio, perchè Reina contrariamente a quanto fece Alemao è rimasto in campo ed ha terminato la partita. Il gesto però rimane ed ha messo in pericolo la salute di un calciatore e per questo sarebbe auspicabile una punizione severa ai danni della curva bergamasca in attesa magari che l’impianto di sorveglianza riesca ad identificare l’autore del gesto vile. L’interruzione che ne è scaturita, inoltre, è servita all’Atalanta per ricompattarsi dopo un finale di gara molto sconclusionato dove non aveva trovato alcun metodo per scardinare la difesa della squadra di Sarri. Tornando alla cronaca il gesto va certo stigmatizzato e dovrà essere oggetto di una punizione severa ai danni della tifoseria che si è resa responsabile. C’è da ricordare come già a metà secondo tempo il gioco era stato interrotto per lancio di bottigliette in campo e che era stato Luiz Felipe a scampare il pericolo venendo solo sfiorato dall’oggetto.

Di certo l’arbitro nel suo referto e gli ispettori non potranno chiudere un occhio perchè le immagini sono abbastanza eloquenti. Il silenzio tombale dei media nazionali sulla vicenda non ci meraviglia ed anzi ci fa pensare a cosa sarebbe successo a parti invertite. Speriamo che almeno la giustizia sportiva non abbia due pesi e due misure come la comunicazione a livello nazionale.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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