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Verona – Lazio, Sarri in conferenza stampa: “Stiamo valutando di andare in ritiro…”

Un Maurizio Sarri arrabbiato quello che in conferenza stampa ha spiegato la sconfitta di Verona e le decisioni che potrebbero derivare da questo risultato.

VERONA COME BOLOGNA

 “Fanno male nello stesso modo, al limite a Bologna eravamo ancora più morti di oggi. La situazione era abbastanza simile. A Bologna eravamo in un momento di down, questa gara mi ha sopreso perché avevo visto la squadra consapevole dell’importanza di questa partita, poi ci siamo sciolti come neve al sole. C’erano i presupposti per tornare in gara ma alla fine c’è da constatre il livello di aggressività degli avversari che hanno dominato. Stiamo mostrando grandi limiti a livello di continiità, una squadra non può vincere con Roma e Inter e poi perdere a Bologna e a Verona con tutto il rispetto per gli avversari. Questo mi lascia pensare che a livello di mentalità dobbiamo ancora fare passi in avanti enormi. E’ vero che l’Europa League è massacrante ma oggi sinceramente in campo che avevano fatto 90 minuti giovedì c’erano solo due giocatori quindi leverei l’alibi della questione fisica”.

POSSIBILE RITIRO

“Sono inaccetabili certe prestazioni dopo aver mostrato competitività in gare come quelle contro la Roma e l’Inter. E’ un’analisi da fare a livello collettivo e individuale, ognuno deve guardarsi dentro e capire cosa succede. La faremo noi come staff e infatti si sta parlando con Tare di andare in ritiro per cercare di capire cosa c’è nella testa di tutti. Queste sono gare in cui è difficile avere un’idea anche di quelle che sono le prestazioni individuali. C’è poco da salvare, abbiamo fatto il contrario di quello che avevamo programmato. Abbiamo perso lucidità”.

LUIS ALBERTO

“Se si vince contro la Roma e l’Inter le idee passano e poi quando si perde si cambia opinione. Mi risulta difficile dare una spiegazione logica. Io lavoro per il davanti della maglia e cerco di aiutare il dietro ma non farà mai il contrario. Metterò tutti nelle condizioni di rendere al meglio ma il mio interesse primario è la squadra e la Lazio”.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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