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Verona – Lazio, le pagelle: Radu – Patric in continua difficoltà, Milinkovic stecca

Reina: 6 Nel primo tempo salva su Barak che da ottima posizione si vede strozzare l’urlo in gola da un grande intervento. Il raddoppio però nasce da un suo rinvio sbagliato in maniera grossolana, quando servirebbe più semplicità nelle giocate. Incolpevole sugli altri gol ed anzi evita il peggio su Lazovic.

Marusic: 5 Prova a metterci il fisico, ma in questa gara è veramente troppo poco perchè dovrebbe alzare la qualità di ogni intervento. Viene spesso preso fuori posizione come in occasione delle prime due reti che nascono in parte dalla zona di sua competenza. Qualcosa di meglio fa quando cambia fascia, ma troppo poco e troppo tardi.

Patric: 4,5 Cerca di tamponare con il solito agonismo le difficoltà che nascono da un atteggiamento suicida della squadra. Si perde Simeone in tre occasioni, ma le colpe non sono solo le sue visto che lo schermo del centrocampo è praticamente inesistente. Va vicino al gol che potrebbe riaprire il match, ma Montipò si riscatta dopo l’errore sul gol di Immobile.

Radu: 4 Male a tratti malissimo nella prima gara stagionale che mette in mostra la ruggine che ha addosso visto il mancato impiego per tanto tempo. Quello che però emerge sono alcuni limiti fisici che ne condizionano la prestazione visto che il Verona va a nozze sulle imbucate centrali dove lui e Patric soffrono. Anche quando deve anticipare Simeone non è mai reattivo tanto da permettere agli scaligeri di salire sempre con il baricentro.

Hysaj: 4,5 Non è protagonista di errori gravi, ma è spento e dimostra di soffrire le critiche e gioca in maniera timida senza personalità. Poco reattivo sulla chiusure e mai partecipe nel gioco offensivo dove si limita sempre a servire Reina senza mai sovrapporsi

Lazzari (dal 56′): 5 Da un pò di vivacità nel momento in cui la gara sembra scivolare verso i colori biancocelesti ed un paio di accelerazioni mettono Ceccherini alla frusta, ma sbaglia sempre l’esecuzione finale, passaggio o tiro che sia.

Milinkovic: 4 Gara orribile del Sergente che si accende solo in occasione dell’assist per Immobile ed il colpo di testa che prende la traversa. Per il resto sbaglia ogni pallone ed in fase difensiva smette di rincorrere gli avversari che sembrano andare il doppio di lui.

Leiva: 4,5 Il suo compito sarebbe quello di schermare la parte centrale davanti alla coppia di centrali che quest’oggi è occasionale. Lascia però spesso scoperta la zona di competenza dove il Verona banchetta nel primo tempo e da dove nascono tutti i pericoli ed anche i due gol che spezzano in due la partita.

Cataldi (dal 62′): 5 Entra in un momento difficile e prova a dare ordine al centrocampo che per quindici minuti sembra aggiustarsi e dare la speranza di una rimonta. Finita la foga cala drasticamente il rendimento ed il Verona maramaldeggia.

Akpa Akpro: 4,5 Dovrebbe dare quel contributo di agonismo e fisictà per pareggiare il furore agonistico degli avversari. Sembra un pesce fuor d’acqua che corre a vuoto e quando ha il pallone tra i piedi mette in mostra tutti i suoi limiti tecnici. Nella ripresa viene ammonito per un fallo ingenuo e lascia subito il campo.

Luis Alberto (dal 56′): 5 Batte i calci da fermo in maniera insidiosa che creano diversi pericoli alla difesa del Verona. Finisce li però il suo contributo alla squadra.

Felipe Anderson: 5 Avrebbe sul piede il pallone del pareggio, ma in maniera egoistica sceglie il tiro piuttosto che il passaggio per Immobile solo al centro dell’area. Sbaglia da li in poi tutte le scelte offensive pur restando tra i più vivi fino al termine della gara.

Immobile: 5,5 Ha un compito arduo che è quello di vedersela con la marcatura di Gunter che usa le maniere forti con la compiacenza di Piccinini. Segna il gol che riapre la gara e lotta fino alla fine pur sbagliando alcune scelte dettate dal fatto che sembra non averne più nelle gambe.

Pedro: 4,5 Evanescente e fumoso in ogni giocata. Sbaglia in un paio di occasioni delle rifiniture molto semplici per lui che avrebbero potuto creare dei pericoli alla difesa scaligera. Si addormenta in mezzo al campo in occasione del terzo gol dei padroni di casa quando se fa soffiare con troppa facilità che dimostra anche un calo di concentrazione.

Raul Moro (dal 62′): 5,5 Prova a dare vivacità ad un attacco spento che però sembra rivitalizzato dopo il suo ingresso. Ha poca esperinza, ma tanta voglia di fare che in questa partita avrebbe avuto più senso di un Pedro svogliato.

Sarri: 5 Non può essere un caso il cambio di rendimento delle gare in trasferta. Sembra la fotocopia della gara di Bologna con l’attenuante di un secondo tempo in cui la Lazio ha avuto addirittura la possibilità di pareggiare. La panchina non è certo eccelsa soprattutto nei centrali di riserva che non sono eccelsi, ma quello che non è piaciuto è l’atteggiamento che deve essere diverso.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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