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Lazio – Olympique Marsiglia, le pagelle: Strakosha attento, Raul Moro spina nel fianco

Strakosha: 7 Spettacolare su Under che con il suo sinistro sul finale del primo tempo mira l’angolino, ma la sua manona in estensione piena salva il risultato. Nella ripresa viene chiamato in causa solo in un’occasione ancora dall’ex giallorosso, ma stavolta la parata è più semplice.

Lazzari: 6,5 Con Lirola è un duello a tutta velocità che lui cerca di vincere grazie ai suoi strappi. Quando riesce a mettere in moto il suo motorino risulta pericoloso soprattutto nel finale di gara quando diventa una vera e propria spina nel fianco della difesa francese non riuscendo però a trovare il guizzo per il passaggio vincente.

Luiz Felipe: 7 Nel primo tempo è l’uomo più pericoloso della Lazio che in un minuto sfiora il gol su azioni d’angolo in due circostanze in cui Pau Lopez è decisivo. Bello il duello nella metà campo difensiva in cui lotta di fisico con Milik che è un cliente molto difficile. Nella ripresa salva sulla linea un tiro cross di Under con Milik pronto a segnare e recupera ad una ingenuità in compartecipazione con Akpa Akpro con una scivolata su Payet lanciato a rete.

Acerbi: 6,5 Torna a comandare la difesa dopo l’ingenuità di Bologna ed all’inizio sembra pagare un pò di ruggine su un paio di interventi, ma col passere dei minuti sale di tono e disinnesca tutti i tentativi centrali del Marsiglia che di fatto cerca di passare sempre dalle fasce per essere pericolosa.

Marusic: 6 Soffre nel primo tempo dove Under lo salta in un paio di occasioni rendendosi pericoloso. La catena con Basic e Zaccagni è in via sperimentale e non produce grandi risultati. Meglio nel finale quando con Raul Moro in campo ha più spazio per attaccare la profondità.

Milinkovic: 6 Sarri non lo risparmia nemmeno stavolta e gli regala una maglia da titolare per cercare di dare più sostanza e fisicità al reparto centrale del campo. L’intesa con Lazzari ed Anderson è molto solida e la Lazio costruisce solo da quella parte. Manca di cattiveria in alcune circostanze, ma tutto sommato porta a casa la sufficenza.

Akpa Akpro (dal 53′): 5,5 Tanta frenesia condita da alcuni recuperi di palloni a centrocampo che però cozzano con le scelte sbagliate che fa quando ha la palla tra i piedi. Nel finale si addormenta su un pallone lento di Luiz Felipe ed a momenti il Marsiglia non va in porta.

Cataldi: 6,5 Ha caratteristiche diverse da Leiva che mette in mostra quando ha la palla tra i piedi. Mette Immobile in due occasioni in condizione di tirare a rete con dei lanci a tagliare la difesa che sono il suo pane quotidiano. Discreta la fase difensiva dove si limita a contenere i centrali francesi senza però essere mai aggressivo.

Leiva (dal 76′): 6 il suo ingresso in campo coincide con il forcing finale della Lazio. Si piazza in mezzo al campo e non concede più spazio alle sue spalle ai francesi che vengono stretti in area di rigore complice anche i suoi recuperi del pallone.

Basic: 6 Parte malino sbagliando diversi appoggi e spesso è preso fuori posizione quando prova a pressare alto i difensori del Marsiglia. Si fa vedere a metà primo tempo con un inserimento dei suoi su cui Pau Lopez gli mura la conclusione da pochi passi. Cresce dopo la mezz’ora quando le gambe cominciano a girare e la partita diventa più intensa.

Luis Alberto (dal 53′): 6 Entra e mette Immobile in condizione di segnare con il suo classico assist a tagliare le linee, ma il Var lo annulla per una questione di millimetri. Quando entra Raul Moro da quella parte la Lazio crea tantissimo e la sua maestria nel palleggio è fondamentale per trovare i pertugi giusti per innescare il connazionale.

Felipe Anderson: 6,5 Meno scintillante rispetto alla gara contro l’Inter, ma Sampaoli gli piazza un raddoppio continuo da quella parte per arginarlo. Lui comunque rimane sempre in gara concentrato ed anche fase difensiva si rende utile.

Pedro (dal 53′): 6 Entra in maniera sorniona rimanendo molto nell’ombra per diversi minuti fino a quando non ha la palla del gol della vittoria su cui l’ex compagno di squadra Pau Lopez si supera.

Immobile: 6,5 Nel primo tempo è troppo solo e non ha mai lo spazio per battere a rete. Nella ripresa sfiora il gol su lancio di Cataldi su una verticalizzazione, segna un gol annullato per questione di millimetri e colpisce una traversa da posizione defilata lottando su ogni pallone fino alla fine.

Zaccagni: 5,5 Ha molta voglia di fare che spesso però tracima nello strafare che è deleterio per la qualità delle giocate. Avrebbe un paio di opportunità per rifinire il passaggio decisivo per Immobile, ma sbaglia la scelta finale. Nella ripresa avrebbe il pallone buono dal limite dell’area, ma il suo tiro è parato dall’estremo difensore del Marsiglia.

Raul Moro (dal 76′): 7 Ha venti minuti incluso il recupero e diventa una spina nel fianco della difesa francese andando via in velocità ogni volta che è messo nelle condizioni di puntare il diretto avversario.

Sarri: 6 Il suo turnover sembra studiato bene con un primo tempo in cui mette un centrocampo molto fisico per cercare di arginare sul nascere le iniziative francese, per poi affidarsi alla velocità nella ripresa quando i cambi spostano il baricentro della squadra nella metà campo offensiva creando almeno 4 nitide occasioni su cui i legni ed il portiere del Marsiglia sono

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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