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Lazio-Inter, Inzaghi: “Il secondo gol? Ai miei non chiederei di buttare la palla fuori”. E sui tifosi biancocelesti…

Al termine della partita vinta dalla Lazio contro l’Inter ai microfoni di DAZN è intervenuto il tecnico nerazzurro Simone Inzaghi. Queste le sue parole.

LA GARA – “Abbiamo fatto la miglior partita delle ultime giocate, una squadra come la nostra in vantaggio di 1-0 ha gestito male molte situazioni. Abbiamo preso un gol su calcio d’angolo che non dobbiamo concedere, poi la Lazio è una squadra di qualità ed è rientrata in partita. Il secondo gol è stato strano ma abiamo perso la testa e non deve succedere perché ci sta, mancavano ancora dieci minuti. Guardiamo avanti, non ci voleva la battuta d’arresto: ci prendiamo la prestazione”. 

SECONDO GOL – “Il secondo gol? L’arbitro non può vedere quello che stava accadendo, la palla si poteva buttare fuori ma non mi soffermerei a parlare di questo quanto del fatto che avremmo dovuto portare a casa il risultato prima. Se chiederei ai miei di buttare fuori il pallone? No, abbiamo finito l’azione e Lautaro non si è accorto che Dimarco era per terra, la sfortuna ha voluto che abbiamo preso gol nella zona di campo in cui non avevamo il giocatore. La Lazio ha qualità e non devi darle possibilità di rientrare in partita, dopo l’1-1 hanno ripreso a pressare dopo 60 minuti di ottima gestione del pallone. Paghiamo le conseguenze dei nostri errori. Sul 2-1 dovevamo rimanere in partita nonostante gli eventi, alla fine ci sono state occasioni e bisognava portare a casa almeno il pareggio”. 

TIFOSI – “Il saluto dei tifosi? E’ stata un’emozione, sono stati cinque minuti molto intensi per me. Mi ha fatto tanto piacere l’accoglienza dei miei tifosi, mi ha emozionato e li ringrazio. Al fischio d’inizio poi ho fatto il professionista e mi sono estraniato, il finale è stato ovviamente amaro. E’ stata una giornata intensa, con l’inizio che sognavo e il finale amaro, soprattutto per la prestazione dei primi sessanta minuti. Luiz Felipe e Correa? Non ho visto nulla, rivedrò tutto dopo anche perché so che sono grandi amici e non penso sia stato niente di particolare“.

Michela Santoboni

Divento giornalista nel 2017 scrivendo di calcio, soprattutto di Lazio, in un sito che mi ha insegnato molto. La Lazio è la mia passione da sempre, ma soprattutto da quando a 8 anni mio padre mi porta in Curva Nord per la prima volta. Approdo a Noibiancocelesti.com nel luglio 2020, ed insieme ai colleghi affronto trasferte in tutt'Italia e in mezz'Europa. Finisco pure a Riyad, Istanbul, Mosca.

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