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Lazio – Inter, Inzaghi: “Sarà una grande emozione, i tifosi sanno che ho dato tutto…”

Un Simone Inzaghi molto concentrato quello che ad Appiano Gentile ha risposto alle domande dei cronisti presenti sulla gara di domani tra Lazio ed Inter. Diverse le parole spese sui tifosi biancocelesti, sulla squadra e sul rapporto con Lotito e Tare.

Cosa si aspetta da Lotito, andrà a cercarlo o si aspetta che sarà lui a venire da lei?
“Ascolto e leggo sempre tutto, ma al di là di questo penso che sia lui che Tare siano stati molto importanti per la mia carriera da allenatore e per questo non smetterò mai di ringraziarli. Sapendo che insieme ci siamo integrati bene e ottenuto ottimi risultati”.

Cosa si aspetta dalla tifoseria laziale?
“È normale che non sia una partita come tutte le altre. Per me è un ritorno a casa, una casa che è stata mia per 22 anni. Sarà una grandissima emozione rivedere i ragazzi che mi hanno dato sempre tutto, ma anche quelli che da dietro le quinte sono sempre stati speciali con me. I tifosi della Lazio sono stati importantissimi per me, in questi anni abbiamo gioito e sofferto insieme, abbiamo raggiunto traguardi che mancavano da tempo. So che domani ci saranno sia fischi che applausi, fa parte del mestiere. Li accetterò, ma loro sanno che per quei colori ho sempre dato tutto”. 

Che gara si aspetta contro la Lazio?
“Troveremo una Lazio che ha tanta voglia di far bene, hanno perso l’ultima gara e saranno arrabbiati”.

Le è mai capitato che un calciatore tornasse dalle nazionali a meno di 24 ore dalla partita?
“Dopo l’ultima sosta ci era capitato ma avevamo giocato contro la Sampdoria di domenica. Sanchez e Vidal non verranno con noi a Roma, sarebbero arrivati alle 3 di notte e ho preferito farli atterrare a Milano perché alla fine non li avrei utilizzati”. 

Come sta Sensi?
“Si è allenato discretamente in gruppo, non può ancora calciare liberamente con il destro per quella distorsione ma speriamo di recuperarlo in pieno da mercoledì”.

Basta il gran gol di Lautaro a tranquillizzarti o bisognava fermarsi come hanno fatto in Liga?
“Penso che dovrò parlare con i tre sudamericani che arrivano a Roma e capirò come staranno. In Liga sono stati bravi a rinviare le partite, ma questo discorso bisognava farlo a inizio stagione. Adesso dobbiamo stringere i denti, abbiamo alternative in quei ruoli e valuterò con attenzione come arriveranno i tre sudamericani a Roma”.

Soffrite spesso le squadre che vi pressano, avete un’arma da usare in queste circostanze?
“Bisognerà essere puliti e bravi dal punto di vista tecnico. Ci è già capitato di giocare contro squadre che pressano alto, alcune volte abbiamo fatto bene e altre meno. Dovremo essere bravi in entrambe le fasi di gioco, possesso e non possesso”.

In questa settimana affronterete sfide importanti, sarà un test per l’Inter?
“Sarà una settimana impegnativa, avremo partite importanti e il nostro compito sarà quello di affrontarle una alla volta. Domani sarà difficile contro la Lazio e dovremo dare il nostro meglio, ma poi c’è anche la Champions e la Juventus”.

A che punto dell’apprendimento è Dumfries?
“È avanti, avrei pensato che ci avrebbe messo di più per i problemi di lingua. Invece si allena nel migliore dei modi, ascolta e sono contento. È un titolare fisso della sua nazionale ed è stato il capitano del PSV, più passerà il tempo e più migliorerà, anche grazie alla lingua”.

Se non dovesse giocare Lautaro, preferirebbe avanzare un trequartista o dare spazio a Perisic?
“Ho diverse soluzioni, fermo restando che Dzeko giocherà, ho l’opportunità con Satriano, ma anche con Perisic e Calhanoglu. Ma devo anche valutare le condizioni di Lautaro e Correa. Dovrò valutare con attenzione il recupero di entrambi”.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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