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Stadio Olimpico: Italia – Svizzera di giocherà a Roma, ma il problema rimane

Siamo alle solite come accade da qualche anno all’arrivare dell’autunno inizia un vero e proprio tour de force per lo Stadio Olimpico che tra il 4 novembre ed il 12 novembre ospiterà 3 partite di calcio ed una di rugby, mettendo a dura prova lo staff di giardinieri ed addetti ai lavori per garantire “l’incolumità” del terreno di gioco. La gara decisiva per la qualificazione a Qatar 2022 della nazionale di Mancini è stata a rischio proprio per via del pericolo che il terreno di gioco potesse risentire di tutti questi impegni ravvicinati difficili da gestire se le condizioni meteorologiche fossero avverse.

Si inizierà tutto il 4 novembre con Roma – Bodo Glimt di Europa League, due giorni più tardi il 6 novembre sarà il turno del rugby con Italia – Nuova Zelanda, il giorno dopo il 7 novembre sarà la Lazio a scendere in campo contro la Salernitana, ed infine il 12 novembre la gara tra Italia e Svizzera. Sport e Salute società che gestisce l’impianto è riuscita a ridurre a 12 ore lo spazio di tempo necessario tra un evento ed il successivo, contando su una squadra di oltre 50 addetti.

Ciò nonostante rimane la perplessità di concedere lo Stadio Olimpico a tutti questi eventi soprattutto andando a mettere a disagio le società che maggiormente fruiscono dell’impianto, ovvero Lazio e Roma. I risultati disastrosi del rugby italiano dovrebbero imporre una profonda riflessione, oltre che alla partecipazione al “Sei Nazioni”, anche dell’utilizzo di un impianto come l’Olimpico molto dispersivo in cui il fattore campo, se ci fosse bisogno difficilmente potrebbe dare una mano agli amanti di questo sport che soventemente vengono ad ammirare più gli avversari che gli azzurri. Il rugby è una disciplina nobile di grande tradizione, ma che in Italia non ha attecchito ed i risultati dovrebbero mettere la Federazione di fronte alla necessità di trovare un’altra casa.

Per adesso la gara tra Italia e Svizzera è salva, ma il problema rimane fino a quando qualcuno non prenderà provvedimenti facendo un passo indietro o in avanti a secondo di chi avrà il coraggio di prendere atto della situazione che ormai appare grottesca.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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