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Ranieri minimizza: “Perdere il derby può succedere. Mourinho bella competizione con Sarri”

Ai microfoni di Radio Anch’io Sport su Radio Rai torna a parlare Claudio Ranieri fresco di ingaggio con il Watford sulla cui panchina esordirà nel prossimo week end contro il Liverpool.

IL RITORNO IN PREMIER LEAGUE

“E’ successo dopo l’ultima sconfitta, mi ha chiamato il presidente Pozzo e mi ha chiesto se volevo tornare in Inghilterra, e io sono stato ben felice di farlo: dove c’è un buon progetto rispondo presente. Se alleno da 35 anni vuol dire che riesco ad adattarmi a tutto. La mia più grande qualità è far rendere al massimo le mie squadre. Il soprannome di ‘normalizzatore’? Ognuno ha le sue etichette ma a me non interessa, quello che mi interessa è allenare e fare il mio lavoro. In Italia ci sono tanti grandi allenatori, poi ci siamo io, Ancelotti e altri, fa parte del mercato globale”.

LA NAZIONALE DI MANCINI

“Credo che per Mancini siano arrivate conferme. Era importante, dopo la sconfitta con la Spagna, dimostrare che squadra, progetto e giocatori ci sono. Col Belgio è stata una gran bella vittoria. Il trionfo agli Europei si spiega con le idee dell’allenatore, con quello che è riuscito a inserire nella testa dei ragazzi. Fin dall’inizio ha detto che l’Italia avrebbe vinto gli Europei ed è stato credibile, sviluppando un gran bel gioco, con unità, perché serve tutto. L’Italia in qualche partita ha sofferto e Mancini ha saputo trasmettere quella mentalità vincente che è fondamentale per una squadra”.

LA JUVENTUS DI ALLEGRI

“Se può ancora vincere lo scudetto? Allegri può fare tutto. Ci sono dei cicli e sicuramente la Juventus avrà bisogno di alcuni ritocchi che spetterà all’allenatore dire, nel mercato invernale o l’anno prossimo, ma sono convinto che il club sarà ancora protagonista in campionato”. 

MOURINHO ED IL DERBY

“Mou lo vedo bene, è un grande allenatore e motivatore. Gli auguro ogni bene, ci sarà la stracittadina con un signor allenatore come Sarri, sarà una bella competizione tra le due squadre. Il derby perduto? Può succedere a tutti”. 

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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