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Lazio, I dubbi di Sarri per la sostituzione di Acerbi

L’espulsione di Bologna e la conseguente squalifica per due turni mettono Maurizio Sarri di fronte alla scelta di dover individuare il sostituto del centrale difensivo per le prossime due gare di campionato contro l’Inter ed il Verona. Il tecnico toscano, in questa parte iniziale di stagione, non ha mai fatto a meno di Acerbi ed anche Luiz Felipe è stato tenuto in panchina solo in due occasioni per far spazio a Patric.

Lo spagnolo tanto bistrattato nelle scorse stagioni ha scalato la gerarchia di Sarri che lo ho preferito a Radu (finora zero minuti in stagione) ed a Vavro. Al momento tutti gli indizi portano all’impiego di Patric che è subentrato anche a Bologna nel momento in cui serviva riequilibrare la squadra dopo il cartellino rosso ad Acerbi. Sarri però non ha ancora deciso e sta lavorando in maniera certosina sulla linea difensiva in questa settimana. Per Sarri la velocità e la capacità di recuperare a campo aperto sono doti molto importanti soprattutto in una linea difensiva che deve stare molto alta. Al tempo stesso però il “sarrismo” prevede una costruzione della manovra che parte dal basso e si sviluppa in maniera rapida. Questa caratteristica di certo non manca a Radu che fino alla scorsa stagione era un punto di riferimento della difesa titolare di Inzaghi. Ultimo particolare da non sottovalutare è che Acerbi lascia scoperta la casella di centrale difensivo di sinistra e di solito proprio per agevolare la circolazione del pallone si predilige utilizzare in quel ruolo un mancino.

Al momento quindi i dubbi di Sarri rimangono e conoscendo la sue meticolosità nelle scelte non è da escludere che solo all’Olimpico sabato sera sapremo la scelta definitiva.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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