fbpx

Lulic: “Dopo il 26 maggio impossibile per me muovermi a Roma”

Torna a parlare dopo il suo addio alla Lazio, l’uomo della storia Senad Lulic che ha rilasciato un’intervista al giornale Blick dove ha spaziato ad ampio raggio dal suo passato a Roma fino ai suoi progetti futuri.

IL CALCIO GIOCATO

“Non ho ancora preso una decisione definitiva su come procedere. Al momento sono nella fase in cui sto valutando cosa è meglio per la mia famiglia e per me. Sono senza club da fine maggio. Mi concedo ancora un po’ di tempo. Chi lo sa? Se ci fosse un progetto interessante… È sempre stato l’obiettivo di mia moglie ed io tornare a casa in Svizzera prima o poi. Ora siamo tornati a Coira, i nostri figli vanno a scuola qui, qui ci siamo sistemati. Se succedesse qualcosa in Svizzera, sarebbe fantastico. Ma non escludo un impegno all’estero. Ma dovrebbe essere eccitante e redditizio. Ne deve valere davvero la pena, perché mi piace molto passare il tempo con la mia famiglia. Con tre bambini rimani in forma e ogni tanto vado a giocare a tennis o faccio qualcos’altro. Ma non è mai la stessa cosa di quando ti alleni in una squadra”.

GLI ANNI A ROMA

Fino al mio gol nella finale di Coppa Italia del 2013 contro l’AS Roma mi muovevo senza problemi in città, dopo è diventato impossibile. Ma questo fa parte del nostro lavoro. È diverso qui a Coira. Qui possiamo mangiare fuori in tranquillità. L’esperienza a Roma è stata fantastica, abbiamo tanti amici a Roma, anche al di fuori del calcio. Due dei nostri tre figli sono nati lì. Amavamo vivere a Roma e ancora oggi ci andiamo spesso. I nostri figli sono cresciuti trilingue, bosniaco, italiano e tedesco”.

L’ACCORDO CON LO ZURIGO

Quasi firmato è un’esagerazione. Ma abbiamo avuto diverse conversazioni. Se il contratto non viene firmato, qualcosa è andato storto. Non voglio dire di più. È come è. Non me ne pento. Come ho detto: ora mi sto godendo il tempo con la mia famiglia e mi chiedo cosa sia meglio per il mio futuro”. 

IL RAPPORTO CON PETKOVIC

“Sono sempre in contatto con Vlado, anche se non abbiamo lavorato insieme negli ultimi anni“. 

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

Augusto Sciscione ha 1024 articoli e più. Guarda tutti gli articoli di Augusto Sciscione