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FIGC e Lega Calcio: Lotito e Sarri il vero problema del calcio italiano

Sembra che al momento il calcio italiano abbia un unico grande problema rappresentato da Claudio Lotito e Maurizio Sarri che ultimamente entrano in tutte le comunicazioni istituzionali della FIGC e della Lega Calcio. Parole di fuoco nei confronti del presidente e del tecnico della Lazio cui sono stati rivolti dei commenti non certo teneri.

In estate abbiamo assistito ai duri moniti di Gravina nei confronti di Lotito per via della questione riguardante la Salernitana. A rigore di logica, però l’artefice di questa situazione è stata solamente la FIGC che consentendo ad un soggetto di essere proprietario di un club di serie A ed un club di serie B non si è mai posta nelle condizioni di emanare norme precise e dettagliate sull’eventualità che queste squadre giocassero nella stessa serie. Si è dato compito quindi a Lotito di trovare una soluzione che poi è stata la stessa che la stessa FIGC aveva già utilizzato in passato. E’ lettera di ieri quella dei trustee della Salernitana che hanno prorogato il termine per la presentazione di nuove proposte d’acquisto del club in quanto quelle pervenute al momento non risultano congrue al valore di mercato del club. A mesi di distanza quindi con il campionato iniziato non si è ancora giunti ad individuare delle proposte d’acquisto congrue, mentre Gravina più volte aveva chiesto che la cessione fosse operata entro il 26 luglio. Più volte il numero uno della FIGC ha poi schernito anche dal punto di vista mediatico Lotito affermando come “i furbi non ci piacciono”. Ora però a due mesi di distanza abbiamo capito che non c’è stato nessun soggetto che ha avanzato un’offerta congrua. Come mai Gravina non si è mai messo nelle condizioni affinché fosse la Federazione ad individuare una soluzione. C’è da precisare come il valore di mercato non è quello che ha stabilito Lotito, ma quello certificato da un soggetto terzo come il trustee che è stato espressamente autorizzato dalla FIGC ad operare.

Per quanto riguarda la Lega Calcio, invece, il problema risiede nelle dichiarazioni di Maurizio Sarri reo di essersi appellato al buon senso di coloro che hanno stilato i calendari affinché posticipassero negli ultimi slot disponibili le squadre che hanno giocato le coppe europee per permettergli un maggiore tempo di recupero. Lo stesso appunto che ha fatto anche Massimiliano Allegri, utilizzando termini diversi, ma nella sostanza la richiesta era la medesima. Dal Pino ferito nell’orgoglio non ha avuto remore ad appellare Sarri come “maleducato” senza però entrare nel cuore della contestazione ed appellandosi alle regole, ma di fatto ammettendo che di buon senso ce n’è stato poco. Dal Pino però a rigore di logica avrebbe dovuto spendere altre parole nei confronti di DAZN che al momento ha creato notevoli disagi ai tifosi, ma soprattutto sta svilendo e depauperando il prodotto che vende la Lega Calcio. “Saremo intransigenti” la reprimenda di Dal Pino a DAZN che però al momento è rimasta lettera morta. I problemi continuano, le gare devono essere spezzettate in diversi slot per facilitare il compito della piattaforma digitale, ma il prodotto rimane scadente. Paradossale è che nei paesi esteri vedano meglio le gare di serie A a livello tecnologico rispetto che in Italia e per di più con un ritardo inferiore viaggiando su altri metodi di trasmissione. Ci spiegherà un giorno Dal Pino perchè in Polonia vedono prima un gol di Immobile rispetto che a Roma e soprattutto perchè in fase di assegnazione dei diritti TV la Lega Calcio non ha effettuato dei controlli preventivi sulla qualità del servizio che DAZN poteva offrire.

Tutto questo rimane secondario perchè prima si deve risolvere il vero problema del calcio italiano che risiede nella furbizia di Lotito e nella maleducazione di Sarri.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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