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Lazio – Lokomotiv Mosca, le pagelle: Felipe Anderson devastante, Patric sicuro ed autoritario

Strakosha: 6,5 Inizia un pò contratto con qualche errore nei disimpegni con i piedi. Si riscatta a metà primo tempo quando salva un uscita su Smolov che ha sul piede il pallone del pareggio. Stessa azione che ripete prima della fine del primo tempo quando però l’attaccante è in posizione più defilata. Nella ripresa è spettatore e l’unico brivido ce l’ha quando risponde al coro della Curva Nord.

Lazzari: 7 Motorino inesauribile che con Felipe Anderson crea una catena che è un vero rebus per la difesa dei russi. Qualche incertezza però dal punto di vista difensivo per la voglia però di giocare sempre il pallone, ma sembra essere un grimaldello molto importante se riesce ad affinare le rifiniture per gli attaccanti.

Marusic (dal 75′): 6 Entra al posto di Lazzari ammonito, ma mette in pratica con le sue caratteristiche le richieste di Sarri di presidiare la fascia con grande aggressività e fisicità.

Patric: 7,5 Autoritario in difesa dove non concede mai spazio a Anjorin che sembra avere gamba e fisico per fargli male. Sega un gol da rapinatore da area di rigore e da quel momento in poi si galvanizza diventando più sicuro anche in fase di impostazione giocando tanti palloni con una semplicità mai vista.

Acerbi: 6,5 Controlla Smolov che gli scappa via solo in un’occasione dove è bravo Strakosha ad evitare il peggio. Col passare dei minuti prende le misure e per il centravanti russo non c’è più spazio nemmeno in protezione del pallone per far salire la squadra.

Hysaj: 6,5 Gioca un primo tempo gagliardo dove spesso si porta in aiuto di Pedro soprattutto nel forcing ad inizio gara. Dalla sua parte i russi praticamente non sono mai pericolosi anche per la maggiore attenzione che mette nelle chiusure.

Luis Alberto: 6,5 Va vicino al gol in avvio con un destro deviato in angolo dal portiere dei russi. Da un suo calcio d’angolo velenoso nasce il gol di Patric che gli vale un assist. Per il resto mette sotto scacco il centrocampo fisico avversario con la sua tecnica che vanifica i tentativi di pressing e mettono spesso in compagni in grado di essere pericolosi.

Milinkovic (dal 60′): 6,5 Entra per dare il colpo di grazia che potrebbe chiudere il match facendo tutto bene tranne che la scelta finale. Sciupa un’occasione clamorosa per il suo vizio di fare cose belle piuttosto che efficaci. Si dimostra però molto adatto al calcio di Sarri che vuole sempre giocare il pallone ed a lui questo sembra piacere molto.

Cataldi: 6,5 Interpreta il ruolo in maniera molto diversa da Leiva ed il centrocampo assume una connotazione molto più tecnica e rapida. Nell’approccio iniziale molto aggressivo si rende protagonista di diversi anticipi e giocate semplici, ma efficaci. L’ammonizione sul finire del primo tempo ne condiziona la ripresa dove deve per cause di forza maggiore meno spregiudicato nei contrasti.

Leiva (dal 60′): 6,5 Controlla il centrocampo con la solita maestria soprattutto perchè il più è fatto e lui in queste condizioni riesce a capire prima le giocate che gli avversari provano a fare. Abile nel palleggio che alla fine sfianca i russi che non hanno più le energie per pressare nell’ultimo quarto d’ora.

Basic: 7 Bagna l’esordio dal primo minuto con un gol molto importante che sblocca una gara che ad un certo punto sembrava stregata. Si vede che ha grandi qualità fisiche, ma anche tecniche che potrebbero regalare a Sarri un’alternativa valida con caratteristiche diverse dai titolare che aumentano il potenziale della rosa.

Felipe Anderson: 8 E’ in un momento di forma eccezionale che lo rende imprendibile palla al piede. Va via alla sua maniera come se avesse il motorino ai piedi almeno una decina di volte al terzino sinistro russo che a fine partita avrà il mal di testa. Piace anche per alcune chiusure difensive che ne impreziosiscono la prestazione. Peccato per alcune occasioni fallite che però ci fanno capire che è umano.

Immobile: 6,5 Entra bene in campo sfiorando il gol in tre circostanze, ma la sfortuna si accanisce contro di lui ed oltre negargli la gioia del gol lo costringe a lasciare il campo per un problema fisico che mette tutti in apprensione.

Muriqi (dal 39′): 6 Fallisce appena entrato una buona occasione. La gara si mette però nelle condizioni a lui non congeniali perchè gli spazi sono ampi e la velocità non è il suo piatto forte. Si rende utile alla squadra con alcune rifiniture di testa, ma sbaglia troppo in fase di palleggio.

Pedro: 7,5 Fornisce un assist per Basic con una giocata molto bella che mette in mostra tutta la sua tecnica. Piace per la freschezza e la voglia con cui attacca l’area di rigore dando ampia dimostrazione della sue qualità e della sua voglia. E’ sfortunato quando colpisce la traversa, ma quando ha la palla al piede sembra danzare sul campo e la canzone la conoscono ormai tutti.

Raul Moro (dal 75′): 6,5 Il ragazzino ha tanta qualità e le mette in mostra quando ha il pallone tra i piedi. E’ molto altruista quando serve a Felipe Anderson un assist piuttosto che tirare in porta dimostrando che mentalmente è già proiettato nel calcio dei grandi.

Sarri: 7

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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