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FIGC: Gravina allontana Lotito dal Consiglio Federale

Botta e risposta questa mattina tra il presidente della FIGC Claudio Gravina e quello della Lazio Claudio Lotito in occasione del Consiglio Federale. In via Allegri il Presidente della FIGC a domanda sull’eventuale presenza di Lotito all’imminente consiglio rispondeva in maniera netta. A causare la situazione di incertezza è il provvedimento del Collegio di Garanzia del Coni che ha parzialmente annullato la sentenza della Corte Dederale d’Appello sul così detto processo tamponi.

“La responsabilità di Lotito è passata in giudicato. Il Collegio non ha annullato nessuna condanna, ha chiesto una nuova valutazione ritenendolo responsabile all’interno dell’ordinamento sportivo. Per noi ancora vige la squalifica, si è presentato e gliel’ho detto. Ho fatto una semplice considerazione. Lui ha portato un appunto scritto da qualcuno che evidentemente conosce materia e ritiene di non essere più squalificato, ma secondo noi non è così”. 

Di diverso avviso il Presidente della Lazio che all’uscita dalla palazzo ha rilasciato ai cronisti delle dichiarazioni al vetriolo nei confronti di Gravina.

“Che farò? Non si preoccupi, ci pensano gli avvocati“, ha esordito Lotito continuando “Se sono dispiaciuto? Lasciate perdere i commenti personali. Il diritto non viene interpretato, ma viene applicato. Dire che la sentenza non preveda l’annullamento del provvedimento probabilmente è una lettura completamente diversa da quella che è la sentenza stessa. Ce l’avete, la potete leggere, poi capite se è stato annullato quanto aveva conferito e se la sanzione esiste ancora. Mi si impedisce di esercitare il mio diritto di consigliere federale, eletto democraticamente. Ora vedremo con gli avvocati. Non possono aspettare cosa verrà deciso, le sentenze sono immediatamente esecutive. Questa è la storia. Quando c’è un provvedimento di un giudice deve essere applicato. Non so quale sentenza leggano… Peraltro sentenza a loro notificata, sapevano fin dal 7 di settembre che avrei avuto titolo a partecipare. Poi sono uscite le motivazioni, hanno chiarito i termini della sentenza, che è definitiva per il Collegio e rinvia per alcuni temi che sono caducati, mi avevano contestato culpa in eligendo annullata, culpa in vigilando annullata, responsabilità diretta annullata. Annullati tutti i capi di imputazione. Stato rinviato perché non hanno tenuto conto dei parerei degli esperti scientifici, questo aspetto ha minato l’applicazione di un comportamento che era nel rispetto delle regole, soprattutto per il presidente in una società in cui ci sono 17 medici, 1 direttore sanitario, 1 responsabile medico e tutta una serie di strutture con una 2-3-1, non capisco che responsabilità possa avere io sull’applicazione delle norme. Ma sulla mia posizione era stato ampiamente chiarito quali fossero i termini e che tipo di violazioni interpretative abbiano fatto gli altri”.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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