fbpx

Roma-Mourinho: il dossier arbitrale che parte da una contraddizione e maschera gli errori di altri

La Roma prepara un dossier arbitrale per contestare le decisioni di Rapuano e Guida nelle ultime due gare di campionato contro Udinese e Lazio. Chiaro che la scottante sconfitta non è andata giù a Mourinho che però per ovviare alle pesanti critiche che solitamente accadono in questi casi a Roma, cerca di sviare l’attenzione e punta dritto il dito verso gli artefici di questi insuccessi, i direttori di gara. La società giallorossa ha intenzione di seguire le indicazioni del tecnico quasi come ostaggio del suo personaggio e del suo potere mediatico che in questo momento offusca quello della Roma. I Friedkin non sono mai usciti allo scoperto da quando hanno acquistato la Roma ed al momento tutto quello che esce da Trigoria è frutto dell’opera di Mourinho.

Al di là delle bontà o meno delle contestazioni mosse alla direzione dell’arbitro Guida nel derby già analizzate dalla nostra moviola e dai video usciti all’indomani del trionfo biancoceleste appare evidente che questo fantomatico dossier muove i suoi primi passi da una contraddizione palese che in pratica si rivela un autogol. La prima recriminazione del tecnico giallorosso riguarda il secondo cartellino giallo rimediato dal capitano Lorenzo Pellegrini in Roma-Udienese. Un intervento dubbio che per quasi tutti gli esperti di moviola non era necessario sanzionare con l’ammonizione. La severità e diciamo anche l’errore dell’arbitro Rapuano è stata in quel caso evidenziato da Mourinho che nel post gara chiedeva a gran voce affinché la società provvedesse “a fare di tutto per permettere a Lorenzo di giocare il derby”. In questo senso condividendo il pensiero di Mourinho che Pellegrini non doveva essere sanzionato, in virtù del nome di una virtù che si chiama coerenza, come fa lo Special One ha chiedere il secondo giallo per Lucas Leiva in una gara diversa, diretta da un arbitro diverso, con un metro arbitrale del tutto differente?

L’evidente contraddizione deve poi fare i conti anche con un’ulteriore constatazione. Se l’intervento di Leiva fosse considerato meritevole del cartellino giallo, quale sarebbe stata la sanzione calibrata per Rui Patricio autore di un fallo proditorio, violento e pericoloso nei confronti di Milinkovic in occasione del primo gol della Lazio?

La semplice risposta a questi due quesiti di lapalissiana risposta rende insussistenti le censure presente in questo fantomatico dossier arbitrale. Ma non tutto viene per caso e se la società ed il tecnico giallorossi continueranno a perseguire questa strada dietro ci sono delle motivazioni che vanno al di là della semplice richiesta di maggior tutela arbitrale, intesa come attenzione nelle decisioni, che in questo senso sarà operata di certo dagli organi arbitrali a seguito del gran clamore mediatico che hanno avuto le contestazioni di Mourinho. Screditare la classe arbitrale è uno dei mezzi usati più spesso per nascondere quelle che sono le proprie mancanze evitando di assumersi delle responsabilità che al momento ricadrebbero in capo unicamente alla società ed al tecnico. Le vittorie stentate con Sassuolo ed Udinese e le sconfitte con Verona e Lazio sono un campanello d’allarme per tutti i conoscitori di calcio che potrebbero incupire un ambiente finora compatto dietro Mourinho. Ma cosa accadrebbe se anche Mourinho dopo 3 mesi di lavoro fosse messo in discussione come ogni comune mortale. La paura di piombare di nuovo nell’equivoco vissuto con gli ultimi mesi di Garcia, Di Francesco e Fonseca stavolta costerebbe caro in termini di credibilità e soprattutto economici visto l’ingaggio di Mourinho.

Sarà il dossier arbitrale la soluzione a questa sconfitta nel derby? Assolutamente no, ma forse servirà per il prossimo avversario e per il prossimo derby. Andreazzoli e Sarri sono già avvisati.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

Augusto Sciscione ha 1024 articoli e più. Guarda tutti gli articoli di Augusto Sciscione