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Lazio, Sarri è pronto a tornare in panchina nel derby

Scontata la squalifica di due turni Maurizio Sarri è pronto a tornare a guidare la Lazio proprio nel derby di domenica prossima. Uno stop condizionato dal post partita di Milano dove il tecnico toscano si è sentito poco tutelato dal direttore di gara Chiffi che avrebbe usato due pesi e due misure rispetto a quanto accaduto in campo. Per quanto attiene a quanto accaduto nel tunnel che porta agli spogliatoi le versioni sono totalmente discordanti e non è escluso che se ne possa tornare a parlare nelle sedi della giustizia ordinaria.

Sarri ha seguito la sua Lazio contro il Cagliari e Torino come un leone in gabbia all’interno di un box dove però ha continuato a vivere la gara alla sua maniera. Tanti appunti, tante sigarette e mai un secondo di pausa come se fosse seduto in panchina. La voglia del “Comandante” di tornare a dirigere i suoi ragazzi è tanta ed il derby sembra essere la gara perfetta per dare sfogo a tutte le critiche che si stanno muovendo sull’inizio in sordina della squadra biancoceleste. Non è bastato a Sarri chiedere pazienza nella conferenza stampa d’inizio stagione, spiegando come l’apertura di un nuovo ciclo tecnico che ha previsto il completo azzeramento del progetto tattico precedente ha bisogno di tempo per essere metabolizzato dai protagonisti in campo. Ma il calcio è sempre privo di memoria soprattutto quando i risultati non sono quelli aspettati. Di certo se la Lazio avesse vinto una delle gare tra Cagliari e Torino giocando alla stessa maniera nessuno avrebbe parlato delle difficoltà dei calciatori a recepire questo fantomatico “Sarrismo” idealizzato come un progetto di calcio di difficile realizzazione piuttosto che come cambio di filosofia nel modo di giocare.

Maurizio Sarri però da questo punto di vista al momento non si lascia condizionare dai rumori della città e nella sua Formello prepara il derby, in quei pochi spazi che questo calendario fornisce agli allenatori. Forse questo è il più grande rammarico del tecnico che con un calendario così fitto non è ancora riuscito a lavorare a pieno con tutti gli effettivi per un periodo di tempo prolungato. Nessun alibi e nessun timore però per Sarri che pensa solo a tornare su quella panchina che gli è stata tolta per due turni e che non gli ha permesso di lottare e soffrire con i suoi ragazzi.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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