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Torino – Lazio, Immobile: “Non dobbiamo avere paura di giocare. Derby? Dobbiamo scendere in campo col coltello tra i denti…”

Al termine di Torino – Lazio ha parlato, ai microfoni di Sky e Dazn, il capitano Ciro Immobile che senza peli sulla lingua ha parlato del momento della squadra.

Non sono particolarmente felice, tocca lavorare di più e non avere paura di giocare. Sembra che scendiamo in campo timorosi nonostante abbiamo migliorato la fase difensiva in queste ultime partite. I cambiamenti sono tanti e le gare ravvicinate non aiutano. Oggi servivano tante energie. Abbiamo pareggiato, ma non siamo contenti. Inconsciamente l’autostima sta calando: dopo Milano abbiamo perso entusiasmo e ciò non deve mai accadere, anche se perdi con una squadra forte come il Milan e soprattutto se hai iniziato un percorso nuovo e stimolante come il nostro. Le batoste devono servire da lezione, non piegarci in due. Domenica c’è il derby e sarebbe un bel passo avanti portare a casa una vittoria. Il derby va giocato con il coltello tra i denti, siamo convinti che possiamo farcela ma deve scattare da dentro di noi. Il mister e lo staff sta facendo il massimo, noi lo dobbiamo seguire“. 

Non sono mancati poi i riferimenti al derby ed all’aspetto mentale della stracittadina.

Non è il risultato che ci aspettavamo alla vigilia ma il Torino gioca bene ed è in un buon momento, contro le squadre di Juric è sempre dispendioso. Ci portiamo a casa un buon pareggio che ci fa felici a metà. Mi piacerebbe sempre aiutare la squadra al massimo, stiamo facendo dei cambiamenti e spero che il gioco piano piano migliorerà e arriveranno sempre più gol. Lazio-Roma? Il derby è sempre una partita a sé, i tifosi si aspettano grandi cose e noi dobbiamo rispondere sul campo. Va affrontata al mille per cento e dobbiamo essere pronti mentalmente e fisicamente. Cori dei tifosi del Torino contro di me? Niente da dire, ci sta. In tutti gli stadi mi capita di sentire certe cose, c’è chi mi ama di più e chi di meno. Fa parte del gioco“.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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