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Galatasaray – Lazio, le pagelle: Strakosha errore comico, Acerbi stenta con il nuovo modulo

Strakosha: 5 Torna titolare dopo l’ultima gara di campionato dello scorso anno e bagna il suo esordio con Sarri con un errore imperdonabile che costa il risultato. Fa anche bene in un paio di situazioni soprattutto quando di piede esce su Akturkoglu, ma poi vanifica tutto con un’autorete da oggi le comiche.

Lazzari: 5,5 Pronti via brucia tutti e Muslera è costretto ad abbatterlo al limite dell’area di rigore rischiando il cartellino rosso. Chiude bene in fase difensiva su Akturkoglu che prova a puntarlo senza mai riuscire a spuntarla. Si spegne col passare dei minuti nonostante Felipe Anderson e Pedro sembrino i più ispirati. Entra in maniera involontaria anche lui nell’azione dell’autogol andando a spazzare in malo modo un pallone che sarebbe finito fuori dal terreno di gioco.

Luiz Felipe: 6 Bene nel primo tempo dove si lascia preferire ad Acerbi chiudendo un tiro da ottima posizione di Dervisoglu e nel finale trova il lancio giusto per Immobile che non riesce a calciare sull’intervento di Marcao alla disperata. Nella ripresa sbaglia un passaggio in verticale e poco più, ma non basta a mantenere la porta invariata.

Acerbi: 5 Commette parecchie imprecisioni che non sono da lui soprattutto nei duelli in uno contro uno. Ad inizio ripresa sbaglia con molta sufficenza un passaggio in orizzontale che mette in difficoltà il reparto ed è salvato da Strakosha. Sembra aver perso la sicurezza e la brillantezza di un tempo ed il suo processo di adattamento alla nuova fase difensiva stenta a decollare.

Hysaj: 5,5 Timido nella fase offensiva lascia solo Morutan in occasione della traversa del Galatasaray nel primo tempo. Nel complesso non soffre molto i turchi che si limitano a fare il compitino, ma quando potrebbe sbaglia ogni scelta in avanti.

Akpa Akpro: 5,5 E’ lui il coniglio che Sarri fa uscire dal cilindro in questa gara dove si destreggia bene per parte del primo tempo senza commettere gravi errori e recuperando anche diversi palloni. Vanifica tutto con un’ammonizione molto ingenua ed il secondo cartellino che non arriva per un soffio che costringe Sarri alla sostituzione.

Milinkovic (dal 54′): 6 Cerca di caricarsi la squadra sulle spalle e dal punto di vista tecnico con lui in campo le cose vanno un pochino meglio. Peccato per l’occasione fallita davanti a Muslera dove manca di cattiveria e cerca qualcosa di bello più che qualcosa di efficacie.

Leiva: 5,5 Sembra ancora non al meglio della condizione soprattutto in tema di reattività. Riesce con il suo senso tattico e la sua esperienza a fare da schermo alla difesa, ma quando c’è da costruire manca di brillantezza e di idee dovute al nuovo modo di giocare.

Cataldi (dal 82′): sv Entra per dare geometrie e non ci riesce, ma il tempo scarseggiava.

Luis Alberto: 5,5 In ombra per gran parte del primo tempo dove tocca pochi palloni commettendo anche errori banali. L’intesa con Zaccagni ed Heysaj è ancora minima ed il Mago stenta a trovare la chiave giusta per orchestrare il gioco della Lazio. Cala drasticamente a livello fisico e Sarri lo toglie per alzare l’intensità in mezzo al campo.

Basic (dal 65′): 6 Gioca come a Milano in una situazione non certo ideale per un neo arrivato, ma lui prova a gettarsi negli spazi per cercare di scardinare il bunker turco senza grandi successi e facendo anche una discreta confuzione.

Felipe Anderson: 6,5 Il più vivo della squadra che con i suoi tocchi brasiliani va via a Van Aanholt in tutte le maniere. Dalla sua parte la Lazio riesce spesso a creare situazioni di gioco favorevoli ed in una di queste mette Muriqi in condizione di battere a rete.

Pedro (dal 65′): 6 Cerca con la sua voglia e la sua classe di dare qualcosa in più negli ultimi metri alla Lazio. Ci riesce in una sola occasione sulla quale però Muslera è bravo a bloccare a terra.

Immobile: 5,5 I rifornimenti non sono certo tanti, ma lui sciupa almeno un paio di situazioni potenziali. Sul finire del primo tempo avrebbe la possibilità di battere a rete, ma l’intervento di Marcao alla disperata ed una mancanza di lucidità lo mandano a terra senza tirare.

Muriqi (dal 54′): 5,5 Qualche buona sponda ed anche un cross pericoloso in mezzo di sinistro dove il Galatasaray rischia l’autogol. Sbaglia però un controllo non certo semplice in mezzo all’area che gli avrebbe permesso di battere a rete da ottima posizione su assist di Felipe Anderson. Nel finale diventa quasi inutile se non si decide di alzare il pallone con tutta la difesa dei turchi in area di rigore.

Zaccagni: 5 Partita anonima caratterizzata da tanti tentativi di uno contro uno andati a vuoto. Non si intende con Immobile in almeno in un paio di ripartenze e spesso si eclissa dalla manora. Con Hysaj non trovano mai il tempo di gioco per andare sul fonde e nel finale si incaponisce nel tentativo di strafare.

Sarri: 6 La Lazio parte bene per poi soffrire la freschezza atletica dei turchi che però non creano molto fino a metà del secondo tempo. Un paio di situazioni pericolose scatenano poi delle ansie che causano l’autorete di Strakosha che però è un errore su cui può nulla. Nel finale manca la ferocia e la freschezza atletica per fare un assedio ed i cambi non portano nulla di buono.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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