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TATTICAMENTE PARLANDO – L’analisi dei goal di Lazio-Spezia 6-1

Un risultato così netto, che può sembrare quello di una partita di tennis. Senza ombra di dubbio, frutto di una prestazione straripante in lungo e in largo sotto la maggior parte dei reparti di gioco, tralasciando qualche errore che però non ha influito più di tanto sull’andamento del match. Troppa Lazio per troppo poco Spezia, questo è sicuro. In occasione del ritorno allo stadio dei tifosi e di un parziale riavvicinamento ad una normalità tanto desiderata, vince e convince. Esordio migliore, in quel dell’Olimpico, Maurizio Sarri non poteva chiederlo.

Sei reti ad uno e tre punti portati a casa. Seconda vittoria consecutiva e primo posto in classifica ottenuto, con 9 goal realizzati e 2 subiti, entrambi evitabili. Questi i numeri attuali, totalizzati dopo il successo di Empoli e quello di ieri pomeriggio contro gli spezzini. Quest’ultima, sfida che ha preceduto la sosta delle nazionali, che prenderà inizio a partire dalla giornata di lunedì 30 agosto.

La testa non lo si nasconde, è già al prossimo turno di Serie A, con il Milan di Stefano Pioli. Per avvicinarci nel miglior modo possibile alla trasferta di San Siro, primo vero test probante, andremo oggi ad analizzare con il ritorno della rubrica TATTICAMENTE PARLANDO tutti e sette i timbri messi a segno nella gara che ha visto scontrarsi la più antica squadra della capitale da una parte e gli uomini di Thiago Motta dall’altra.

LAZIO-SPEZIA 0-1 (Daniele Verde al 4′)

Stesso epilogo della prima di campionato. Neanche il tempo di mettersi seduti sul divano o dentro lo stadio, che lo Spezia dopo soli quattro minuti di gioco passa in vantaggio. Dei passaggi veloci sulla fascia di sinistra ed un pressing sbagliato di Patric, permettono ai bianconeri di involarsi verso la porta laziale con Gyasi. L’attaccante ghanese, dopo aver ricevuto il pallone sull’esterno ed esser entrato in area di rigore grazie ad uno dei suoi classici scatti, si è trovato di fronte al difensore biancoceleste Acerbi.

Nonostante l’uno contro uno con un calciatore di livello come l’ex Sassuolo, in grande rapidità è riuscito spostando la sfera a calciare da una posizione defilata. Tiro non irresistibile ma proveniente da una brevissima distanza. Respinta corta di Reina, che di fatto ha permesso a Verde di realizzare tutto solo e a porta vuota, uno dei suoi goal più facili della sua carriera ma soprattutto quello del momentaneo 0-1.

LAZIO-SPEZIA 1-1 (Ciro Immobile al 5′)

Non passano nemmeno due minuti e la Lazio, come già capitato sabato scorso in Toscana, riesce a rimettere subito in piedi la partita. Uscita con la palla al piede eseguita sulla destra in malo modo dalla retroguardia difensiva ospite. Possesso perso e conquistato nell’immediato, con grande furbizia, dagli uomini di mister Sarri. Intercettazione perfetta di Leiva, su un arretramento di Colley, abbassatosi rispetto alla sua posizione usuale per ricevere il pallone e poter comandare una potenziale azione. Stroncatasi però sul nascere. Questione di secondi e Pedro fa sua la sfera. Assist al bacio tra le linee spezzine, per Immobile, che con immensa freddezza batte Zoet spedendo alle sue spalle con un dolce pallonetto, la rete del pareggio. Dando peraltro così inizio ad una giornata che gli riserverà molte emozioni.

LAZIO-SPEZIA 2-1 (Ciro Immobile al 15′)

Ancora lui, ancora Ciro Immobile. Segnare. Risposta più potente ed efficace, a portare silenzio sulle bocche di chi lo critica spesso e volentieri, non ce n’è. Passaggio da poco più avanti del cerchio di centrocampo in verticale per Felipe Anderson. Il brasiliano, sulla sua fascia di competenza, attraverso uno scambio rapido con quel che poi realizzerà il definitivo sorpasso, riesce a servire Luis Alberto in seguito ad un buco creatosi in mezzo ad un mare di maglie avversarie. L’ex centrocampista del Liverpool, spalle alla porta, appoggia di prima centralmente per la Scarpa d’Oro 2019-2020, il quale senza pensarci su due volte calcia di prima intenzione e con estrema potenza. Conclusione fulminea, che si va ad insaccare dai 20 metri a fil di palo alla destra dell’estremo difensore del club ligure.

LAZIO-SPEZIA 3-1 (Ciro Immobile al 45+2′)

Incredibile come a volte alcune cose siano destinate a verificarsi per forza, ad avere un epilogo già scritto. “Non c’è due, senza tre”. Questo il detto recita e questo è accaduto. Rigore per la Lazio, Immobile si appresta ad andare dal dischetto. Parte il tiro, debole e poco piazzato sulla destra di Zoet, che lo indovina spedendo la sfera in corner. Obiettivo tripletta fallito, ma solo per poco. Calcio d’angolo seguente, Luis Alberto alla battuta. In mezzo a saltare, 5 biancocelesti e 6 bianconeri. Nonostante una piccola inferiorità numerica, il cross de “Il Mago” è col contagiri, preciso sulla testa del bomber campano che, piazzatosi come sempre sul secondo palo, a porta completamente spalancata realizza il suo primo hat trick della stagione.

LAZIO-SPEZIA 4-1 (Felipe Anderson al 47′)

Incomincia il secondo tempo, ma la musica è sempre la stessa, non cambia per niente. Ormai la gara sembra indirizzata unicamente verso una sponda, quella laziale. E dopo due minuti dal fischio della ripresa, i padroni di casa continuano a dilagare. Rinvio lungo di Reina, così profondo che diventa un assist per Felipe Anderson. Quest’ultimo, giocatore più avanzato in quell’azione, si prende gioco di Amian sbarazzandosene con una giocata pazzesca. Nel momento che il difensore francese era intento ad anticiparlo di testa, l’ex West Ham posizionatosi davanti a lui, con la punta del piede colpisce il pallone quel poco che basta per saltarlo. Un sombrero servitogli per correre indisturbato verso l’area avversaria, calciare in porta e ritrovare il goal a distanza di 1196 giorni.

LAZIO-SPEZIA 5-1 (Elseid Hysaj al 70′)

Un pomeriggio speciale per tutti quanti, chi più e chi meno, dal primo all’ultimo. Anche per Hysaj, che realizza la sua prima rete in assoluto con l’aquila sul petto e la seconda da quando gioca in Serie A, insieme a quella ai danni del Sassuolo con la maglia del Napoli durante lo scorso campionato. Il tutto nasce da un classico prolungato possesso palla. Arrivato sino a poco più avanti della metà campo, Luis Alberto confeziona a difesa schierata dello Spezia, una palla favolosa per l’ex terzino partenopeo. Il quale, con un inserimento altrettanto da insegnare nelle scuole calcio, taglia dietro alla difesa bianconera. Nonostante esser disturbato da un unico calciatore che aveva capito le sue intenzioni, senza troppi problemi, a tu per tu con Jeroen Zoet non sbaglia.

LAZIO-SPEZIA 6-1 (Luis Alberto all’85’)

Dopo aver realizzato 3 assist, uno più bello dell’altro, non poteva che mancare solamente il goal. Al tabellino, tra i marcatori della partita, si aggiunge anche il nome di Luis Alberto. Seconda azione fantastica in pochi minuti dal suo ingresso in campo per Raul Moro, che una volta esser riuscito ad entrare nell’area di rigore ospite, con una sterzata evita l’arrivo di un giocatore avversario. Palla dunque a rimorchio per il centrocampista spagnolo, che senza particolari marcature va a segno con un bel tiro che si va ad insaccare all’angolino basso di destra.

Alessio Giordano

Sono un giovane ragazzo romano di 17 anni, innamorato dello sport in generale ma in particolar modo del calcio, con il sogno nel cassetto di lavorare un giorno come giornalista sportivo. Nonostante la mia età, credo di star anticipando nettamente i tempi. Attualmente infatti, collaboro per le seguenti testate giornalistiche: NoiBiancocelesti e SuperNews.

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