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Lazio – Spezia, le pagelle: Sarri fa divertire tutti, Luis Alberto lucido e decisivo

Reina: 7 Dai suoi piedi nasce il quarto gol di Felipe Anderson e la successiva espulsione di Amian. Praticamente fa più il regista difensivo che il portiere visto che lo Spezia segna alla prima occasione e poi non si fa più vivo dalle sue parti.

Lazzari: 6 Era stato uno dei migliori ad Empoli, stavolta però non riesce ad essere incisivo per via di un infortunio che lo costringe ad abbandonare il campo dopo una ventina di minuti.

Marusic (dal 24′): 6,5 Ordinato e meno esplosivo di Lazzari interpreta il ruolo con le sue caratteristiche. Chiude ogni spazio difensivo ed in attacco prova spesso la sovrapposizione senza però trovare il tempo giusto per fare male.

Patric: 7 Titolare a sorpresa dopo la defezione di Luiz Felipe gioca una gara priva di sbavature. Molto aggressivo sugli attaccanti liguri a volte va oltre il limite del fallo, ma serve anche questo in una gara.

Acerbi: 6,5 Si perde Gyasi in occasione del vantaggio dello Spezia, ma è l’unica imperfezione in tutta la gara. Anche con un nuovo compagno di reparto dirige in maniera ottimale la difesa tenendo alta la squadra e chiudendo tutti i varchi centrali.

Hysaj: 7 Bagna l’esordio all’Olimpico con un gol da attaccate navigato. Conosce a menadito lo spartito tattico richiesto da Sarri e lo applica alla perfezione. Ringhia sui diretti avversari e quando può va a cercare di fare male in attacco dove dimostra buonissime doti tecniche.

Milinkovic: 6,5 Con Sarri avanza il baricentro d’azione e spesso lo si vede chiedere palla in profondità. Stavolta non servono le sue geometrie per scardinare la difesa avversaria. La qualità di palleggio con lui e Luis Alberto cresce a dismisura e il risultato finale è eloquente. Arriveranno impegni più proibitivi, ma sembra che questo nuovo ruolo esalti ancor di più le sue caratteristiche.

Cataldi (dal 70′): 6,5 Si rivede in campo con la solita voglia di essere utile alla squadra. Corre e cerca di aggredire la partita anche quando il risultato è in ghiaccio. Speriamo che i guai fisici della passata stagione siano un lontano ricordo perchè potrebbe essere una bella sorpresa.

Leiva: 6,5 Rigenerato dalla preparazione di Sarri torna a giocare 90′ minuti ad alta intensità. Recupera il pallone da cui nasce il pareggio di Immobile ed insieme ad Acerbi tiene molto stretti i reparti. Piace la sua fame nel cercare di recuperare alto il pallone e la sua capacità di cucire trame di gioco a due tocchi.

Luis Alberto: 8 Torna titolare e subito mette a segno 3 assist ed un gol. Prestazione impreziosita anche dalla lucidità delle giocate che fanno sembrare tutto molto semplice. L’intesa con un reparto che gioca insieme da anni sembra non essere toccata dalle richieste del nuovo tecnico.

Felipe Anderson: 7,5 Nel primo tempo da l’avvio all’azione che porta alla seconda rete di Immobile. Si trova a meraviglia con Pedro ed i loro fraseggi sono una delizia per gli occhi. Nella ripresa da solo chiude la gara con un gol degno di un torneo estivo di Copa Cabana e procurandosi l’espulsione di Amian con la stessa giocata.

Luka Romero (dal 80′): sv Esordisce con la maglia della Lazio in un clima ideale.

Immobile: 8 Tre gol, un rigore sbagliato e una quantità di energie spese al servizio della squadra che non hanno eguali. Ad Empoli era sembrato un pò in difficoltà negli schemi di Sarri, ma con una settimana di lavoro ed una condizione fisica che comincia a lievitare sembra che la nuova filosofia di gioco calzi a pennello per lui. Peccato per il rigore sbagliato, ma compensa il gol di testa su calcio d’angolo che non gli permette nemmeno di rammaricarsi più di tanto.

Muriqi (dal 80′): sv Pochi minuti come vice Immobile ufficiale.

Pedro: 7,5 Altra gara sorprendente per qualità e quantità. Fornisce l’assist ad Immobile per il pareggio, si procura il rigore e va vicino al gol personale in almeno 3 occasioni. S’intende a meraviglia con i compagni anche se in gruppo da poco più di una settimana facendo emergere delle doti tecniche non comuni.

Raul Moro (dal 70′): 7 Fornisce l’assist per il sesto gol di Luis Alberto e si fa notare per una serpentina in area di rigore che meriterebbe miglior sorte. Ha doti tecniche indiscutibili che possono crescere con l’esperienza.

Sarri: 8 Ci ha detto che ci vorrà tempo per vedere la sua squadra, ma sinceramente se giocasse sempre così non sarebbe un problema. Bagna l’esordio con il suo nuovo pubblico facendo divertire gli spettatori con una squadra incredibilmente coinvolta nel nuovo modo di giocare. Qualche imperfezione in difesa come accaduto ad Empoli, ma quando attacca si nota una gioia dei calciatori ad interpretare il suo calcio.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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