fbpx

Si è spento il “Maestro” Mario Pennacchia

Si è spento oggi all’età di 93 anni il “Maestro” Mario Pennacchia storico giornalista romano che ha narrato la storia della prima squadra della Capitale. Punto di riferimento del mondo laziale, grazie alla sua penna le gesta della Lazio e dei suoi calciatori sono passate tra le epoche. Il ricordo del nostro direttore Franco Capodaglio in questo editoriale.

“Il “MAESTRO” Mario Pennacchia è volato nell’Olimpo degli indimenticabili. Una persona splendida che mi ha dato molto come cantore della Lazio prima e come maestro di giornalismo poi. Era l’estate del 1969 ed in edicola, il sottoscritto quindicenne, vide ed acquistò il libro con la storia della Lazio. Lo lessi tutto di un fiato e scoprii il vero significato del mio amore per la squadra biancoceleste. Mi coinvolse talmente tanto che me lo lessi per tre volte consecutive. Volevo imparare ogni nome ed ogni momento di una storia infinita. Ebbi l’onore e la fortuna di incontrarlo solo molti anni dopo, quando nel 1992 divenne responsabile della comunicazione della Lazio. Ci fu subito feeling tra di noi. Mi prese a ben volere. Fu lui a spingermi a prendere la tessera da giornalista pubblicista dicendomi: ” Franco tra poco nei centri sportivi non si potrà più entrare senza la tessera. Tu fai già da anni e bene, radio, TV e scrivi per riviste e su Momento Sera. Prendi questa tessera, lo meriti.” Quando iniziai a fare una trasmissione quotidiana alla radio con sede a Colle Salario, veniva due volte a settimana in diretta da me. Lui mi ha scoperto e sollecitato a fare le radiocronache della nostra Lazio. In radio mi portò tanti giocatori. Negli anni successivi lo chiamai spesso in diretta perché lui era una fonte inesauribile di conoscenza e di storia, non solo calcistica. Lo andavo spesso a prendere per accompagnarlo in TV e poi di nuovo a casa, quando veniva ospite nelle trasmissioni televisive a cui partecipavo. L’ultima volta che l’ho visto fu in occasione di una splendida serata al Salone D’onore del CONI, organizzata dall’amico Guido de Angelis. Una delle tante grandi serate che Guido organizza da anni ed alle quali non posso fare a meno di partecipare. Invece l’ultima volta che ci siamo sentiti è stato il 10 maggio in occasione del suo compleanno. Immancabile la mia telefonata in occasione delle ricorrenze. E lui era sempre contento di sapere che in tanti gli eravamo riconoscenti e che non lo dimenticavamo. Mi consigliava ogni volta, di non cambiare mai. Di continuare a trasmettere ai giovani la lazialita’ e raccontarne sempre la storia. Mi disse testualmente: ” quello che ho detto a Guido in occasione del premio che mi ha consegnato, vale anche per te. Voi due soprattutto avete il compito di raccontare la storia della Lazio, perché io ormai sono anziano”.
E no Mario, tu resterai immortale per me e per tutti i tifosi biancocelesti. I tuoi libri resteranno per sempre a raccontarci di te e di questa storia infinita che è la Lazio. Sei stato il primo a farmela conoscere ed a far innamorare sempre di più, quel giovane tifoso. Grazie MAESTRO.
Ciao Mario”.

La redazione di Noibiancocelesti porge le più sentite condoglianze alla famiglia.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

Augusto Sciscione ha 895 articoli e più. Guarda tutti gli articoli di Augusto Sciscione