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USSI e FNSI contro la Roma: “Nega il diritto di cronaca…”

Dura presa di posizione dell’Unione Stampa Sportiva Italiana e della Federazione Nazionale Stampa Italiana che con un duro comunicato hanno stigmatizzato il comportamento della Roma che in occasione della prima uscita stagionale contro il Montecatini Terme h vietato l’ingresso ai giornalisti.

“‘Esiste un interesse generale all’informazione, e questo interesse implica, in un regime di libera democrazia, pluralità di fonti di informazione, libero accesso alle medesime, assenza di ingiustificati ostacoli legali, anche temporanei, alla circolazione delle notizie e delle idee’. Questo stabilisce la Corte Costituzionale, con sentenza 105/1972, che risulta ignorata o, comunque, disattesa dalle disposizioni che la società AS Roma ha emanato per gli accreditamenti agli allenamenti della prima squadra. Evidenti e inaccettabili le limitazioni al diritto di cronaca e al pluralismo dell’informazione, ma anche all’esercizio del diritto al lavoro, negato a colleghi giornalisti e fotografi. Il limite inaccettabile al diritto di cronaca posto dalla AS Roma riguarda tutti i settori informativi. Ai giornalisti è stato negato l’accesso per la prima amichevole ufficiale della stagione. Sarà così anche per la seconda. Nella seconda parte della preparazione, in Portogallo, su 12 giorni solo un paio di volte sarà possibile entrare nel centro sportivo che ospita la Roma e vedere gli allenamenti. Va garantito il diritto di cronaca, il diritto dei lettori, dei telespettatori, degli ascoltatori, di essere informati“.

Mentre in pratica Mourinho chiude alla stampa l’accesso dall’altra parte Maurizio Costanzo nel suo editoriale sul Corriere dello Sport lancia una sorta di chiamata alla armi alle radio localiMi viene da pensare che alcune radio o tutte potrebbero partecipare ad una presa di posizione collettiva, ad una richiesta al Ministero di qualcosa. Essere insomma gli “strilloni” della società. Però è anche vero che la società deve avere un occhio di riguardo nei confronti delle radio, riconoscendo il ruolo che esse svolgono”. Questo l’estratto in cui il marito di Maria De Filippi invoca l’aiuto per agevolare i fini della società di fronte alle istituzioni. Insomma un vero e proprio “armiamoci e partite”.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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