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Euro 2020, Italia – Inghilterra: le pagelle, Donnarumma decisivo ai rigori, Mancini con i cambi

Donnarumma: 9 Decisivo nel momento in cui si decide il torneo. Fa meglio della semifinale con la Spagna parando due rigori. Dopo l’errore di Jorginho ci voleva il miglior giocatore del torneo per invertire l’inerzia e portare a casa la Coppa. Durante la partita viene impiegato solo in qualche uscita perché l’Inghilterra tira in porta solo in occasione del gol.

Di Lorenzo: 6,5 Soffre le pene dell’inferno nel primo tempo. Ha responsabilità sul gol del vantaggio inglese in cui si lascia attrarre troppo dalla porta e non controlla la sua zona di competenza. Cresce come tutta la squadra nel secondo tempo tenendo basso Sterling che è il migliore degli avvesarsi. Sventa un paio di situazioni complicate nei supplementari.

Bonucci: 8,5 Uno dei pochi a tenere la testa sulla gara per 120 minuti. Non è un caso che il gol arrivi da una sua giocata da rapinatore da area di rigore. Prende per mano la squadra in fase di costruzione nella seconda frazione alleviando il compito dei centrocampisti. Glaciale dal dischetto dove batte un rigore pesantissimo.

Chiellini: 8 Mette la museruola a Kane che non la prende mai per tutta la gara. Sia di fisico che di tecnica gioca come al gatto col topo. Partecipa all’azione del gol dove ci potrebbe essere anche un calcio di rigore su di lui. Vince il sorteggio ai calci di rigore per la seconda volta ed è anche questo un dettaglio decisivo.

Emerson: 7,5 Southgate prepara la gara sulla sua intesa con Insigne piazzando una coppia di terzini sulla catena di destra. La mossa regge un tempo, ma nella ripresa con i cambi di Mancini cambia registro e sale di tono creando più di qualche difficoltà ai padroni di casa. Piace anche la sua tranquillità nel gestire il pallone nei momenti di difficoltà.

Florenzi (dal 117′): sv si rivede in campo dopo l’infortunio della prima partita. Gettone di presenza.

Verratti: 7 Trotterella per tutto il primo tempo dove non riesce a trovare ne il tempo per il pressing, ne la posizione per creare gioco. Perde qualche duello fisico, ma alla distanza esce la sua qualità e le sue geometrie.

Locatelli (dal 96′): 6,5 Gioca i supplementari per dare più vigoria e centimetri al centrocampo. Fa il suo compito soprattutto in difesa dove non si lascia mai infilare alle spalle.

Jorginho: 7,5 Soffre come tutta la squadra nel primo tempo, ma appena sale in cattedra mette in mostra tutto il suo repertorio. Cuce gioco e non perde mai la calma anche quando c’è da randellare. Sbaglia un rigore che poteva essere pesante, ma come dice De Gregori un giocatore non si giudica da un rigore sbagliato.

Barella: 6 Soffre per gran parte della gara e non riesce quasi mai a mettere il mostra la sua intensità. Sbaglia in diverse circostanze e viene sostituito per cambiare volto tattico alla squadra.

Cristante (dal 56′): 7 Mette quelle che sono le sue caratteristiche al servizio della squadra. Ha un buon impatto sul match e con il suo ingresso qualcosa di meglio si vede fino ad arrivare al pareggio. Anche se meno dinamico del suo predecessore è più adatto al clima da battaglia che si innesca dopo il pareggio di Bonucci.

Chiesa: 7,5 Fino a quando è in campo è l’anima dell’attacco. Le sue folate spezzano in due il muro eretto da Southgate davanti la difesa. Esce per infortunio, ma è stato una delle sorprese di questo Euro 2020.

Bernardeschi: 7 Ha il compito di sostituire il miglior calciatore di movimento della squadra. Lo fa alla sua maniera ma non demerita. Qualche buona iniziativa ed un rigore tirato in maniera molto intelligente.

Immobile: 6 Con l’Italia del primo tempo anche Van Basten avrebbe avuto difficoltà a fare gioco. Rimane comunque un generoso, ma con il gioco di Mancibi c’entra poco.

Berardi: 7 Con lui in campo cambia il volto tattico della squadra che riesce a trovare più coraggio. Va vicino al gol del torneo con un sinistro al volo. Freddo dal dischetto.

Insigne: 7 Partita positiva anche contro una retroguardia che lo raddoppia sistematicamente. Ci prova con soluzioni da fermo senza fortuna. Va vicino al pareggio con un’azione tambureggiante ed è bravo ad interpretare il ruolo da falso nove che sbilancia la difesa inglese.

Belotti (dal 91′): 6,5 Praticamente fa a sportellate con Maguire e riesce a creare un paio di pericoli grazie alla sua forza fisica. Sbaglia il rigore tirato con troppa frenesia.

Mancini: 9 È il protagonista assoluto di questa metamorfosi calcistica. Niente catenaccio e contropiede, che lascia a Southgate, ma possesso palla e continua ricerca di una manovra avvolgente. Bravo a mangiare la gara con i cambi che si rivelano decisivi.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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