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Euro 2020 Finale: Un’organizzazione scadente mette a repentaglio l’incolumità dei tifosi italiani – VIDEO

La finale di Wembley è finita da poche ore e la Coppa “it’s coming Rome” parafrasando e modificando lo slogan che la tifoseria inglese ha cantato per tutta la manifestazione. Una torneo itinerante che però ha visto tutte le formazioni viaggiare per almeno due o più città, tranne quella inglese. Quest’ultima poi ha anche avuto la possibilità di avere nel suo stadio, in una finale quasi il 90% dei tifosi a proprio favore.

Come se tutto questo non bastasse, l’organizzazione all’interno di Wembley ha per tutto l’arco della partita mostrano lacune palesi con atteggiamenti vessatori nei confronti dei tifosi azzurri e più che permissivi per gli “esuberanti” tifosi di casa. Veniva, infatti, imposta una disciplina da caserma agli italiani che erano continuamente ripresi dagli addetti all’ordine al fine di non potergli permettere nemmeno di tenere una bandiera in mano durante la gara. Dall’altra parte invece si permetteva a tifosi senza biglietto di entrare nello stadio e per di più nel settore dei tifosi italiani. Inutili i tentativi di attirare l’attenzione degli steward che pur a pochi metri di distanza non battevano ciglio, mentre gli inglesi bellamente eludevano la così detta bolla fatta per accogliere i 1000 tifosi provenienti dall’Italia.

Il paradosso di questa situazione grottesca di cui abbiamo avuto diretta cognizione è che all’interno della curva italiana c’erano molti più “controllori” che nel punto critico dove le due tifoserie avrebbero potuto venire a contatto, il quale era lasciato completamente privo di controllo. Non sono mancati i momenti di tensione tra le due tifoserie che come accade in questi casi hanno dovuto provvedere autonomamente ad evitare che gli screzi degenerassero. Questo però non è bastato a fine gara a scatenare la rabbia dei supporter di casa che hanno sfogato la repressione dell’ennesima sconfitta aggredendo i tifosi italiani. Abbiamo assistito ad un evento in cui un’organizzazione scadente ha messo a repentaglio l’incolumità dei tifosi italiani mentre è rimasta inerme alle barbarie commesse dentro e fuori lo stadio dai tanto amati hooligans inglesi.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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