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TATTICAMENTE PARLANDO – L’analisi dei goal di Italia-Spagna 1-1 (4-2 d.c.r.)

Per l’Italia arriva di nuovo un successo. Dopo il passaggio del turno ottenuto ai danni del Belgio qualche giorno fa, la compagine azzurra è riuscita ad imporsi anche sulla Spagna, per 4 a 2 ai calci di rigore dopo l’1 a 1 dei tempi sia regolamentari che supplementari. In quel che è stato di fatto, il secondo vero test probante capitatogli sul proprio cammino in questa edizione dei campionati europei di calcio. Strappare il pass per la finale di Euro 2020 che si svolgerà nuovamente a Wembley, domenica 11 luglio 2021 alle ore 21:00 contro i padroni di casa dell’Inghilterra, non è stato assolutamente così facile.

Non abbiamo purtroppo assistito, senza ombra di dubbio, alla miglior prestazione della nazionale italiana sino ad ora. Anzi, forse una delle peggiori, se non addirittura la peggiore. Ma poco importa sinceramente, visto il risultato e l’obiettivo conseguito. L’assenza di Spinazzola, nonostante una discreta partita di Emerson, si è comunque fatta sentire lo stesso. Così come, la stanchezza accusata dagli stessi calciatori in tutti i minuti successivi al pareggio iberico. Alla qualità, serve spesso la fortuna. Il fattore decisivo che ha permesso la qualificazione agli uomini di mister Mancini all’ultimo atto di questo Europeo.

Con il cuore ed il pensiero già alla sfida contro gli inglesi, attraverso la consueta rubrica TATTICAMENTE PARLANDO, andremo adesso ad analizzare i due goal realizzati nel match di martedì sera.

ITALIA-SPAGNA 1-0 (Federico Chiesa al 60′)

Prima frazione di gioco con occasioni da una parte e dall’altra, fra tutte la traversa colpita da Emerson e il rigore in movimento di Olmo non concretizzato, la gara nel secondo tempo finalmente si sblocca. Azione che nasce direttamente dal basso e in modo più preciso dalle mani di Donnarumma. Il portiere ex Milan, uscito in presa in area di rigore, fa ripartire subito un contropiede alla volta di Verratti. Quest’ultimo, partito dalla retroguardia difensiva, riesce a servire con un fantastico filtrante Insigne, sulla sua fascia di competenza, quella di sinistra. Che, una volta aver controllato la sfera, cerca Immobile con un passaggio di esterno in mezzo alle linee avversarie.

Tentativo che risulta invano, vista la provvidenziale chiusura di Laporte. Questione di secondi e Chiesa arriva immediatamente sul pallone, che per l’intervento effettuato dal difensore spagnolo, vagava indisturbato. Dopo essersi accentrato, riesce a spostarsi la palla sul destro e a calciare in porta. Un tiro a giro imprendibile, che si va ad insaccare sul secondo palo di un immobile Unai Simon.

ITALIA-SPAGNA 1-1 (Alvaro Morata al 80′)

La rete del momentaneo pareggio della Spagna, preceduta dal penalty determinante di Jorginho dopo i tempi supplementari, scaturisce da un classico prolungato possesso palla. Passaggi veloci e fluidi, che fanno arrivare gli uomini allenati da Luis Enrique sino a poco più avanti della metà del centrocampo. Uno-due ben fatto targato Morata-Olmo, con il primo che dopo il secondo passaggio del proprio compagno in mezzo ad un mare di maglie azzurre, si trova a tu per tu con Donnarumma. Conclusione bassa rasoterra a spiazzarlo sulla propria destra. Palla da una parte e portiere dall’altra.

Alessio Giordano

Sono un giovane ragazzo romano di 17 anni, innamorato dello sport in generale ma in particolar modo del calcio, con il sogno nel cassetto di lavorare un giorno come giornalista sportivo. Nonostante la mia età, credo di star anticipando nettamente i tempi. Attualmente infatti, collaboro per le seguenti testate giornalistiche: NoiBiancocelesti e SuperNews.

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