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Euro 2020: alla scoperta della Spagna, prossima avversaria dell’Italia

Dopo il successo per 1 a 2 di qualche giorno fa ai danni del Belgio, il cammino dell’Italia ad Euro 2020 passa questa volta per lo stadio Wembley di Londra, dove affronterà nella serata di oggi (ore 21:00) la Spagna nella prima semifinale di quest’edizione dei campionati europei di calcio. Anche la Roja dopo esser arrivata seconda nel Gruppo E con 5 punti totali, dietro soltanto alla Svezia e davanti a Slovacchia e Polonia, con una vittoria, due pareggi, sei goal fatti ed uno subito, ha battuto recentemente ai quarti la sorpresa Svizzera. Quest’ultima, peraltro autrice di una clamorosa eliminazione agli ottavi di finale ai danni della favorita Francia.

Insomma, una compagine che nonostante non abbia centrato la prima posizione nei gironi, è pronta a confermare quanto di buono fatto sino ad ora. Insidiosa e da non sottovalutare, anche se non è senza alcun dubbio la nazionale dei tempi di Xavi ed Iniesta. Ma in modo più dettagliato ora, andiamo a conoscere quante più curiosità possibili riguardanti gli spagnoli, nostri prossimi avversari.

STORIA

La Nazionale della Spagna è soprannominata con il termine “Roja”, per il colore rosso presente sulle maglie di gioco e sulla propria bandiera. Come ben si sa fa parte sia dell’Europa che dell’Unione europea, dal 1986. Oltre a molteplici ottimi posizionamenti ottenuti nel corso degli anni della sua storia calcistica, a partire dall’esordio in occasione dell’Olimpiade del 1920 a Bruxelles, nella vittoria contro la Danimarca (torneo cui gli iberici arrivarono secondi), è riuscita a portarsi a casa quattro trofei. Le coppe in questione, risalgono rispettivamente: una al Mondiale sudafricano del 2010 e le restanti tre invece agli europei, del 1964, del 2008 e del 2012.

Tra mancate partecipazioni (Uruguay ’30, Francia ’38) e qualificazioni (Svizzera ’54, Svezia ’58, Messico ’70, Germania Ovest ’74), la Spagna ha raggiunto sino ad ora quindici volte i campionati mondiali di calcio. Tralasciando varie uscite di scena sia al primo turno (Cile ’62, Inghilterra ’66, Argentina ’78, Francia ’98, Brasile 2014), che al secondo (Spagna ’82, Italia ’90, Germania 2006, Russia 2018), spiccano agli occhi oltre al trofeo citato in precedenza, quattro quarti di finale raggiunti (Italia ’34, Messico ’86, Usa ’94, Corea del Sud-Giappone 2002) ed un quarto posto (Brasile ’50).

Per quanto riguarda gli Europei, oltre alle tre coppe conquistate e menzionate già, insieme alla qualificazione di quest’anno ad Euro 2020, conta undici raggiungimenti. Successi alternati a delusioni: svariate qualificazioni non centrate, il ritiro dalla competizione nel 1960 e molteplici eliminazioni al primo turno (Italia ’80, UEFA ’88, Portogallo 2004), al secondo (Francia 2016) ed al terzo (Inghilterra ’95, Belgio-Paesi Bassi 2000). Non dimenticando però la finale persa nel 1984.

Tra le partecipazioni in altre competizioni, vi sono quelle dei Giochi olimpici (Argento Belgio ’20, quarti di finale Olanda ’28) e della Nations League (2018-2019 in Portogallo, 7° posto in Lega A e quella del 2020-2021 in Italia). Mentre, tra mancati inviti e qualificazioni, in Confederations Cup ha avuto modo di giocare tre volte: terzo posto nel 2009 in Sudafrica e secondo posto nel 2013 in Brasile.

Tra i record più rilevanti, vi sono il successo più ampio di sempre, per 13 a 0 ai danni della Bulgaria, e le sconfitte peggiori, con il passivo di sette goal a uno ma con protagonisti a distanza di più di 80 anni l’Italia. Senza dimenticare ovviamente il maggior numero di presenze e di reti, detenuti in modo rispettivo da Sergio Ramos (180) e David Villa (59). Quest’ultimo, attualmente dirigente sportivo ma con un passato fra tutte al Valencia e al Barcellona come calciatore.

ATTUALITA’

La Nazionale spagnola, dopo aver vantato in svariate occasioni la vetta della graduatoria del ranking FIFA, tutt’ora ricopre la 6° posizione. Il peggior risultato è il 25° posto del marzo 1998. Negli ultimi anni, con lo sfornare di tantissimi talenti, è riuscita in molte occasioni a partecipare in tornei di caratura internazionale. Esempio è la qualificazione ad Euro 2020. Il modulo per cui è nota è il 4-3-3, duttile per una squadra di questo tipo. Solida e completa anche in alternative sotto ogni reparto. Possesso palla e difesa, questi i due punti cardine. Tra i calciatori di maggior livello spiccano Ferran Torres ed Alvaro Morata. Non dimenticando però i vari Pedri, Rodri e Traore. Giocatori dalle ottime qualità.

Alessio Giordano

Sono un giovane ragazzo romano di 17 anni, innamorato dello sport in generale ma in particolar modo del calcio, con il sogno nel cassetto di lavorare un giorno come giornalista sportivo. Nonostante la mia età, credo di star anticipando nettamente i tempi. Attualmente infatti, collaboro per le seguenti testate giornalistiche: NoiBiancocelesti e SuperNews.

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