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Lazio Primavera: Ora c’è bisogno di una rivoluzione

Il campionato Primavera 1 si è concluso da poco. La Lazio si è piazzata al 15esimo posto con 19 punti conseguiti in 30 partite. I biancocelesti hanno ottenuto 17 sconfitte, 7 pareggi e solamente 4 vittorie. La squadra allenata da Menichini prima e da Calori poi ha messo a segno 42 gol e ne ha incassati 73. La Primavera laziale viene da un periodo negativo, negli ultimi anni è retrocessa in Serie B per poi risalire tramite Play Off e, in questa stagione, è retrocessa nuovamente dopo aver perso nel Play Out contro il Bologna.

Il dato più preoccupante per il settore giovanile biancoceleste non riguarda solamente i risultati sportivi, ma anche il numero di calciatori che si sono poi affermati in carriera all’interno della prima squadra. Gli ultimi giocatori ad aver preso parte stabilmente nella rosa sono stati Alessandro Murgia e Cristiano Lombardi. Entrambi hanno disputato la loro prima gara tra i grandi nel 2016 ed hanno collezionato 49 e 19 presenze, rispettivamente in 3 ed 1 anno. Per trovare calciatori cresciuti nel settore giovanile, o provenienti dalla Primavera, che ancora militano in Serie A con l’aquila sul petto bisogna prendere in considerazione Danilo Cataldi e Thomas Strakosha. Il centrocampista conta oltre 100 presenze, mentre il portiere albanese vanta 141 gettoni in Serie A.

Nelle ultime 4 stagioni nessun calciatore proveniente dalla Primavera, che ha esordito in Serie A, è poi rimasto in pianta stabile nella compagine maggiore. Rossi, Palombi, Guerrieri e Crecco prima; Armini, Raul Moro e Czyz poi, si sono visti sporadicamente in prima squadra. Il difensore classe 2001, aggregato da Mister Inzaghi dalla stagione 2018/19, sembrava destinato a poter rientrare tra i possibili titolari del futuro. In questi anni, il suo processo di crescita, sembrerebbe essersi arrestato ed in Serie A, attualmente, conta solo 3 apparizioni. Nella Primavera di Calori il più accreditato a fare il definitivo grande salto sembrerebbe essere Moro. Il fantasista spagnolo ha mostrato ottime qualità tecniche alle quali va aggiunto qualche limite fisico e caratteriale.

Futuro: serve una svolta

La Società Sportiva Lazio necessita di una svolta generale, la prima speranza viene riposta nell’operato di Bianchessi, l’attuale responsabile del vivaio. Il Presidente Claudio Lotito conta di raccogliere nei prossimi anni i frutti del lavoro dell’ex talent scout dell’Atalanta. Inoltre l’augurio è che ci sia più coraggio da parte di Sarri nello schierare i giovani emergenti, un limite dimostrato da Inzaghi negli ultimi anni a Roma. Sul banco degli imputati finisce anche Igli Tare, attuale responsabile della Primavera e precedente gestore dell’under 17. In un periodo complicato dal punto di vista economico per il mondo calcistico poter attingere dal settore giovanile diventa ancor più fondamentale e la Lazio non può permettersi di farsi trovare (ancora) impreparata.