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TATTICAMENTE PARLANDO – Italia-Austria 2-1

Cuore, testa e qualità. Questi i tre punti di cardine di una nazionale, che ancora una volta, anche quando non riesce ad esprimere il suo gioco migliore riesce a portare comunque a casa dei risultati. Dopo Turchia, Svizzera e Galles, alla lunga lista delle vittime dell’Italia di mister Mancini ad Euro 2020 si è aggiunta ultimamente l’Austria. Quest’ultima infatti, è stata battuta con il punteggio di 2 a 1 in quel di Wembley, in una gara secca valevole per gli ottavi di finale. Sottovalutarli. Quel che non doveva accadere, è accaduto. L’errore che non si doveva commettere, è stato commesso. Una sfida tutt’altro che facile, a differenza di tutto quel che si era auspicato alla vigilia e ne è la dimostrazione il fatto che per poter mettere in cassaforte la qualificazione al turno successivo siano serviti oltre ai tempi regolamentari, quelli supplementari.

Senza ombra di dubbio, prima vera occasione dove gli azzurri sono andati in svariati frangenti di partita in sofferenza. E questo è avvenuto per merito di un’ottima prestazione da parte della compagine ospite, che in molteplici minuti di gioco ha diminuito almeno sul discorso mentale, il divario netto sulla carta che separava loro dall’Italia. In difficoltà, soprattutto per l’aggressività nei raddoppi di marcatura e per un pressing alto ed intenso, che ne ha limitato i rendimenti di Berardi ed Insigne sulle fasce, sino a quando sono rimasti in campo. Dunque, complimenti sinceri ai Biancorossi ed al loro Ct, ma anche al nostro allenatore Roberto Mancini. In modo particolare, per aver indovinato i cambi di Chiesa e di Pessina, risultati alla fine decisivi nell’arco della gara.

Nonostante il pensiero sia di già al quarto di finale di venerdì sera contro il Belgio, che si disputerà alle ore 21:00 presso l’Allianz Arena di Monaco di Baviera, andiamo ad analizzare tutte e tre i goal di questa sfida. E come di consueto, lo faremo anche questa volta portando avanti la nostra rubrica TATTICAMENTE PARLANDO.

ITALIA-AUSTRIA 1-0 (Federico Chiesa al 95′)

Prima e seconda frazione di gioco caratterizzate da un gioco duro e fisico. A parte il palo di Immobile da fuori area al 31′ e la rete annullata ad Arnautovic di testa al 65′, non è accaduto chissà cosa. Infatti, per decidere la sfida è dovuto servire l’extra time.

Primo tempo supplementare. Azione manovrata direttamente sulla metà campo, di fronte alla retroguardia difensiva. Scambio veloce targato Jorginho-Locatelli, con quest’ultimo che riesce a servire Spinazzola sulla fascia di sinistra, tramite un filtrante in mezzo a tutte maglie austriache. Il calciatore in forza alla Roma, con un cambio di gioco preciso, serve sulla sponda di destra la palla direttamente sui piedi di Chiesa. Controllo volante di petto, sfera a terra ed anticipo con la punta ai danni di un giocatore dell’Austria che si accingeva a sfilargli il pallone. Una giocata che di fatto gli ha permesso di mandare prima a vuoto l’avversario, e poi realizzare il goal del vantaggio da una posizione defilata, trafiggendo con il piede sinistro il portiere Biancorosso Bachmann.

ITALIA-AUSTRIA 2-0 (Matteo Pessina al 105′)

Il raddoppio degli azzurri nasce da una bella verticalizzazione per Insigne sulla fascia di sinistra. L’esterno d’attacco campano, con enorme facilità mette giù il pallone a terra e rientrando con il destro al limite dell’area di rigore, serve con un passaggio Acerbi, che invece si trovava insolitamente all’interno di quest’ultima. Nonostante fosse spalle alla porta e avesse una marcatura ad uomo, il difensore della Lazio una volta esser caduto a terra, riesce comunque grazie ad un guizzo a trovare Pessina alle sue spalle. Controllo e tiro di sinistro sul secondo palo. Seconda centro messo a segno ad Euro 2020. Un gioco da ragazzi realizzare quel che poi è divenuto il momentaneo doppio vantaggio.

ITALIA-AUSTRIA 2-1 (Sasa Kalajdzic al 114′)

Quando la partita sembra ormai volgere al termine e la qualificazione al prossimo turno sempre più vicina, arriva il goal dell’Austria che accorcia le distanze e che per qualche minuto successivo mette in discussione tutto questo. Calcio d’angolo dalla parte di destra. Schaub pronto alla battuta. A saltare, oltre a ben 10 calciatori dell’Italia, soltanto 6 austriaci. I numeri contano, ma fino ad un certo punto ed infatti si è visto. Palla messa in mezzo con il sinistro e calciata bassa. Da una posizione impossibile, Kalajdzic in torsione sul primo palo riesce in qualche modo a spingere in porta di testa un pallone che passa attraverso tutte le maglie dei padroni di casa. Compresa quella di Donnarumma, che preso in controtempo e alla sprovvista non può far nulla.

Alessio Giordano

Sono un giovane ragazzo romano di 17 anni, innamorato dello sport in generale ma in particolar modo del calcio, con il sogno nel cassetto di lavorare un giorno come giornalista sportivo. Nonostante la mia età, credo di star anticipando nettamente i tempi. Attualmente infatti, collaboro per le seguenti testate giornalistiche: NoiBiancocelesti e SuperNews.

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