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Calciomercato, alla scoperta del sogno di mercato della Lazio

Maurizio Sarri e Igli Tare stanno lavorando alla squadra per la nuova stagione. La Lazio strizza l’occhio alla Bundesliga e ha individuato nel mercato tedesco il riferimento giusto dove attingere per il prossimo colpo. E’ stato delineato il profilo in linea con il gioco di mister Sarri, l’elemento che incarnerebbe alla perfezione le sue idee, perfetto per i nuovi schemi. L’identikit del giocatore e il suo nome sono sulla scrivania di Tare. Ora  si lavora per trovare l’accordo economico con il club di provenienza. Ma di chi si tratta? Di chi stiamo parlando? Il club in questione non è l’Eintracht Frankfurt e il calciatore non è Filip Kostic. Andremo a scoprire l’obiettivo numero uno di mercato della coppia Sarri Tare. Il giocatore sul quale la Lazio sta puntando fortemente in queste ultime ore e sul quale sta riversando tutte le proprie attenzioni. Stiamo parlando del talentuoso esterno del BVB Julian Brandt.

NUMERI E CIFRE DELL’AFFARE:

Nonostante non sia centrale nel progetto del Borussia, non si tratta comunque di una trattativa semplice: per il ‘Corriere dello Sport’ servono 25-30 milioni di euro per strapparlo al Dortmund. Il tedesco è un 1996, ha quattro anni in meno di Kostic, può ricoprire più ruoli. Brandt è il primo obiettivo. Occorre trattare con il Borussia Dortmund che parte da una richiesta di 25 milioni e vorrebbe una cessione a titolo definitivo. La Lazio vorrebbe abbassare tale domanda, scendendo intorno a quota 18-20, magari passando attraverso un prestito oneroso con diritto di riscatto che diventi obbligo in caso di Champions. Il talento tedesco percepisce circa 4 milioni a stagione, cifra importante, ma non impossibile. L’accordo si potrebbe trovare sui 3,2 milioni più bonus, visto il rendimento dell’ultima stagione e la voglia di riscatto del giocatore.

CHI E’ JULIAN BRANDT:

Talentoso si, ma anche gregario, un uomo che si sacrifica per il collettivo in ambo le fasi. A un diamante grezzo come lui, il ruolo da leader non piace. Silenzios o con un carattere più introverso, non da “titoloni” e prime pagine. Ha dimostrato, però, di essere capace di decidere le partite. Può incidere, riesce a tenere la sfera con semplicità inaudita. Riesce a dribblare a occhi chiusi, a prendere il volo da fermo.Il teutonico è un gran lavoratore, un ragazzo umile che mai si è montato la testa, e dopo l’esplosione a Leverkusen e la parentesi meno fortuna al bvb, è pronto a rilanciarsi.

Lo chiama il Dortmund, estate del 2019. E’ uno dei più grandi talenti della Bundesliga ed è riuscito nell’impresa di portare il Leverkusen in Champions League. Ha appena concluso un capitolo glorioso con le Aspirine. Pare essere solo l’ inizio e non la conclusione dei tempi di una gioventù rimpianta. Chiude la prima esperienza della sua carriera con 165 presenze e 34 goal, in una piazza dove le pressioni sono minori. E’ il jolly che fornisce assist, regolarmente in doppia cifra. I gialloneri rappresenterebbero per i più l’apoteosi, un occasione per estrarre il meglio. Per Julian però il tutto coincide con pressione e la paura di deludere un ambiente particolarmente caldo. Nella sua Leverkusen aveva trovato il trono sul quale essere il re e a Roma, sponda Lazio la storia può ripetersi. Lo sanno bene Tare e Sarri che su di lui hanno puntato tutto.