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Uefa: abolita la regola dei gol in trasferta

Il comitato esecutivo dell’Uefa ha abolito una delle regole storiche delle competizione europee. In tutte le manifestazioni della Uefa è stata abolita la regola che vedeva in caso di parità di reti segnate dalle due formazioni dare un valore doppio ai gol segnati in trasferta. Per questo motivo il massimo organismo calcistico europeo ha precisato che dalla stagione 2021/2022 “Se le due squadre segneranno lo stesso numero di gol nel computo della doppia sfida – si legge nella nota – l’incontro proseguirà con due tempi supplementari da 15 minuti ciascuno e, se necessario, con i calci di rigore”.

Il Presidente della Uefa Ceferin ha così commentato le ragioni che hanno portato a cambiare “La regola dei gol in trasferta è stata una parte intrinseca delle competizioni UEFA da quando è stata introdotta nel 1965Tuttavia, la questione della sua abolizione è stata dibattuta in vari incontri negli ultimi anni. Nonostante non ci sia stata unanimità di opinioni, molti allenatori, tifosi e altri attori del calcio hanno messo in dubbio la sua correttezza e hanno espresso una preferenza per l’abolizione della norma. L’impatto della regola ora va contro il suo scopo originale in quanto, di fatto, dissuade le squadre di casa – specialmente nell’andata – dall’attaccare, perché temono di concedere un gol che darebbe agli avversari un vantaggio cruciale. Si critica anche l’ingiustizia, soprattutto nei tempi supplementari, di obbligare la squadra di casa a segnare due volte quando ha segnato la squadra in trasferta. È giusto dire che il vantaggio in casa oggi non è più così significativo come una volta. Prendendo in considerazione la coerenza in tutta Europa in termini di stili di gioco e molti fattori diversi che hanno portato a un calo del vantaggio casalingo, il Comitato Esecutivo UEFA ha preso la decisione corretta nell’adottare l’opinione che non sia più appropriato per un gol in trasferta portare più peso di uno segnato in casa”.

Augusto Sciscione

Nato a ottobre del 1977 sotto il segno della bilancia. Laureato in Giurisprudenza esercita la professione di avvocato. Ama lo sport in generale, ma le sue grandi passioni sono la pallacanestro e la Lazio. La prima gara vissuta da spettatore allo Stadio Olimpico è stata Lazio-Taranto che terminò 3-1 e riporto la Lazio in Serie A. Ha vissuto gli anni d'oro della Lazio di Sven Goran Eriksson ed il giocatore a cui è rimasto più legato è il Cholo Simeone. Ama i cani ed al momento ne possiede uno di nome Gazza.

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