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Euro 2020: alla scoperta del Galles, prossimo avversario dell’Italia

Il cammino dell’Italia ad Euro 2020 prosegue. Dopo le vittorie schiaccianti ai danni di Turchia e Svizzera, questo pomeriggio di nuovo presso lo Stadio Olimpico di Roma, andrà in scena la terza ed ultima giornata del Gruppo A. Gli azzurri padroni di casa, affronteranno alle ore 18:00 il Galles di mister Robert Page. Quest’ultimi, secondi con 4 punti totali in classifica, dopo il pareggio e il successo contro gli elvetici e le mezzelune, sono alla ricerca di punti che consentirebbero a loro una qualificazione che attualmente si trova ad un passo. Ma in modo dettagliato, andiamo a conoscere vita, morte e miracoli dei gallesi, nostri prossimi avversari.

STORIA

La Nazionale soprannominata con il termine “Dragoni”, per il drago presente sulla propria bandiera, come ben si sa fa parte dell’Europa ma non dell’Unione europea. Oltre a posizionamenti che si contano su un palmo di mano ottenuti nel corso degli anni della sua storia calcistica, a partire dall’esordio datato 25 marzo 1875 quando a Glasgow contro la Scozia perse per 4 a 0, non è riuscita a portarsi a casa alcun trofeo.

Tra non partecipazioni e mancate qualificazioni, il Galles ha raggiunto sino ad ora soltanto una sola volta i campionati mondiali di calcio. L’edizione è quella che si disputò in Svezia, nel 1958. Tralasciando varie vicissitudini legate alla partecipazione per quest’ultima, una volta arrivati nella terra ospitante il torneo, vennero inseriti nel Gruppo C. Un girone che vedeva anche altre squadre, come i padroni di casa, l’Ungheria e il Messico. I gallesi figurarono bene, piazzandosi in classifica in seconda posizione e staccando di conseguenza il pass per il turno successivo. Euforia che si spense però in seguito all’eliminazione per 1 a 0 ai quarti di finale, a favore del Brasile (futuro campione della competizione) di un giovane Pelè, che in quel match siglò peraltro il suo primo sigillo in maglia verdeoro.

Stesso discorso degli Europei. Oltre a quella di quest’anno, i Dragoni contano anche in questo caso un solo raggiungimento. Anche abbastanza recente, visto che si sta parlando del campionato europeo che 5 anni fa si svolse in Francia, nel 2016. In quest’edizione, il Galles allenato ad allora dal Ct Coleman, dopo la prima posizione nel proprio girone alle spalle di Inghilterra, Slovacchia e Russia si qualificò per gli ottavi di finale.

Incontrò a questo punto l’Irlanda, eliminandola con il punteggio di 1 a 0. Ai quarti invece, sfavoriti sulla carta ma forti di tutto questo entusiasmo che si era creato in seguito a tali successi, dovette affrontare il Belgio. Con ogni pronostico a sfavore, i gallesi eliminarono per 3 a 1 anche i Diavoli Rossi. Ad un passo da una che sarebbe stata una storica finale, si arresero solamente alle semifinali, alla forza del Portogallo (2-0), che poi di lì a poco vinse la competizione.

Non risultano invece, partecipazioni in altre competizioni internazionali, come nei Giochi olimpici o in Confederations Cup. Eccetto quelle della Nations League: 2018-2019 e 2020-2021, con il 1° posto in Lega B (miglior risultato). Tra i record più rilevanti, vi sono il successo più ampio di sempre, per 11 a 0 ai danni dell’Irlanda e la sconfitta peggiore, con il passivo di nove goal a zero ma con protagonista la Scozia a distanza di 143 anni. Senza dimenticare ovviamente il maggior numero di presenze e di reti, detenuti rispettivamente da Chris Gunter (101) e Gareth Bale (33).

ATTUALITA’

La Nazionale gallese, nella graduatoria del ranking FIFA, tutt’ora ricopre la 17esima posizione. Negli ultimi anni, nonostante non abbia sfornato così quali talenti, è riuscita comunque in quelle poche partecipazioni in tornei di caratura internazionale ad esprimersi sempre con grande rispetto. Il modulo per cui è nota è il 4-2-3-1, duttile per una squadra di questo tipo. Solida e completa anche in alternative sotto ogni reparto. Possesso palla e difesa, questi i due punti cardine. Tra i calciatori di maggior livello spiccano Ramsey, conoscenza del campionato italiano ed in forza alla Juventus, James e Bale. Da tenere sott’occhio anche alcuni giovani promettenti, come Wilson e Ben Davies.

Alessio Giordano

Sono un giovane ragazzo romano di 17 anni, innamorato dello sport in generale ma in particolar modo del calcio, con il sogno nel cassetto di lavorare un giorno come giornalista sportivo. Nonostante la mia età, credo di star anticipando nettamente i tempi. Attualmente infatti, collaboro per le seguenti testate giornalistiche: NoiBiancocelesti e SuperNews.

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